Laura Antonelli morta trovata dalla badante: forse infarto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2015 10:10 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2015 13:36
Laura Antonelli morta: trovata dalla badante nella sua casa di Ladispoli

(Foto LaPresse)

ROMA – Laura Antonelli è stata trovata morta a Ladispoli all’età di 74 anni. L’attrice italiana raggiunse il massimo della popolarità negli anni Settanta e Ottanta, tra pellicole erotiche e film d’autore. L’Antonelli è stata trovata dalla sua badante e sarebbe morta per infarto, ma le autorità hanno disposto un esame autoptico per determinare le cause della morte.

Secondo quanto si è appreso, a dare l’allarme stamattina intorno alle 8.30 del 22 giugno stata la badante che l’ha trovata per terra in casa. Arrivati nell’abitazione gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, ma rimangono un giallo le cause della morte.

L’attrice è stata trovata nella sua abitazione a Ladispoli, comune a 37 km da Roma, dove si era trasferita da circa una decina di anni. Una casa composta da due camere, cucina e bagno.

“E’ stata trovata nella camera da pranzo – ha spiegato l’assessore ai servizi sociali del Comune di Ladispoli Roberto Usai – dalla badante, poi è arrivato il 118 che ha constatato il decesso e poi i carabinieri. L’autorità giudiziaria ha stabilito che ci sarà soltanto l’esame autoptico e non l’autopsia”.

I funerali di Laura Antonelli, per espressa volontà dell’attrice morta la notte scorsa, saranno celebrati nella chiesa di Santa Maria del Rosario di Ladispoli e celebrati dall’amico parroco don Alberto Mazzola. Per espressa volontà dell’attrice la camera ardente non verrà allestita. La data dei funerali sarà stabilita in accordo con il fratello che attualmente si trova ancora in Canada. I funerali, ha spiegato l’assessore ai servizi sociali del Comune di Ladispoli,

“credo non si potranno tenere prima di giovedì-venerdì perché dobbiamo attendere l’arrivo del fratello Claudio dal Canada. La tutela legale del Comune, infatti, decade nel momento della morte e quindi sarà il fratello a stabilire tempi e modi”.

Questa mattina in via Napoli, davanti al condominio dove da oltre vent’anni viveva la celebre icona del cinema erotico degli anni ’70, poche le persone a rendere omaggio all’artista.

Per la Antonelli il successo arrivò nel 1973 col ruolo di Malizia nel film di Salvatore Samperi, pellicola che sbancò il botteghino e la incoronò come “icona sexy” di allora. Un ruolo che le valse anche il Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista e il Globo d’oro come miglior attrice rivelazione.

Una carriera nel cinema stroncata dalla droga, quando nel 1991 fu arrestata per spaccio di cocaina e portata nel carcere romano di Rebibbia. Accusa per cui fu poi condannata in primo grado a 3 anni e 6 mesi di carcere.