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YOUTUBE Video Recensione: Benedetta follia. Carlo Verdone e il gioco dello specchio

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ROMA – Carlo Verdone si porta alle spalle 40 anni di onorata carriera, affermandosi, senza troppi giri di parole, come un vero e proprio punto di riferimento della commedia italiana, riuscendo oltretutto ad appassionare più di una generazione. Questo non è poco, anzi. Oggi parliamo del suo nuovo film, Benedetta follia, in sala dall’11 gennaio. La pellicola, oltre all’immancabile presenza di Verdone, vede come protagonisti Ilenia Pastorelli, nota per la sua partecipazione nel film Lo chiamavano Jeeg Robot, Lucrezia Lante della Rovere e Maria Pia Calzone. CLICCA QUI PER ALTRE VIDEO RECENSIONI.

Guglielmo, proprietario di un negozio di articoli religiosi, viene scaricato dalla moglie dopo 25 anni di matrimonio. Entra così in un terribile stato di depressione. In questo contesto, irrompe nella sua vita una giovane donna romana, dai modi grossolani e volgari, Luna, che Guglielmo, dopo naturali istanti di esitazione, decide di far lavorare nel suo negozio. La ragazza porta nella vita di Guglielmo uno sbuffo di aria fresca e di positività, invogliandolo a dimenticare la moglie per cercare un’altra donna.

Benedetta follia è un film divertente, che di sicuro strappa più di una risata. Carlo Verdone decide di parlare dell’amore filtrato attraverso i nuovi mezzi, ovvero i social. Ci troveremo ad osservare un uomo di mezza età che cerca risposte e nuovi stimoli per poter stravolgere la propria monotonia. Siamo in territorio Verdone. Un territorio che conosciamo bene. Purtroppo, proprio come in un gioco di specchi, di rimando tra l’altro ad una scena del film, Verdone ripete sé stesso, non brillando di originalità, ma proponendo con un pizzico di stanchezza alcuni pezzi di repertorio. Come detto, nel film si ride, è divertente, ma è un intrattenimento circoscritto alla singola gag, alla situazione surreale o paradossale che il protagonista affronta, in particolar modo quando si ritrova impantanato in diversi appuntamenti “romantici”.

La donna che stravolge completamente la vita del protagonista, sempre lo stesso Verdone, è uno scenario che è caro al regista, basti pensare a film come Maledetto il giorno che t’ho incontrata o Io, loro e Lara, per citarne alcuni. Uno scenario caro e non originale, a volte prevedibile, che si distingue caso per caso solo per la battuta. Il tutto, in Benedetta follia, è condito da situazioni triviali poco convincenti e sopra le righe, laddove l’assurdità della scena cerca di far ridere a tutti costi, risultando invece semplicemente eccessiva e grossolana. Il tema trattato, quello dell’amore social, è sfruttato solo ed esclusivamente in chiave utilitaristica, in favore di una battuta, a discapito del contesto generale del film. CLICCA QUI PER LA RECENSIONE DELL’ULTIMO FILM DI RIDLEY SCOTT.

In Benedetta follia ci sono scene che risultano divertenti, godibili e interessanti, ma a mancare è l’armonia complessiva del film, la sostanza di base che lo sorregge. Parliamo di un film minore di Verdone, lontanissimo dai fasti comici del passato. Voto: 5.

 

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