Leader Hamas ucciso, Gran Bretagna espelle diplomatico Israele per falsificazione passaporti

Pubblicato il 23 Marzo 2010 11:34 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2010 19:45

La Gran Bretagna espelle un diplomatico israeliano in relazione all’inchiesta sull’uso di passaporti del Regno Unito nell’assassinio del leader di Hamas, Mahmoud al Mabouh, in un hotel di Dubai. Tra Israele e Gran Bretagna i rapporti sono sempre più tesi.

«Ho chiesto a un membro dell’ambasciata israeliana in Gran Bretagna di lasciare il paese». Lo ha detto in Parlamento David Miliband, ministro degli Esteri britannico.

«Non vi è nessun dubbio che Israele sia stato responsabile per la falsificazione dei passaporti britannici», ha aggiunto Miliband parlando in Parlamento degli ultimi sviluppi dell’indagine.

«Un tale uso improprio di questi passaporti – ha detto Miliband – non è tollerabile da parte del governo. Che questo si accaduto per mano di un governo amico, con profondi legami diplomatici, culturali, economici e personali è ancora più grave. Il governo prende la vicenda molto seriamente». Le conclusioni del rapporto della SOCA, ha sottolineato Miliband, non verranno pubblicate per intero per ragioni di sicurezza nazionale ma sono state consegnate al Gabinetto che le sta visionando.

Il ministro degli Esteri ha rivelato che «vista la complessità dell’operazione, durante la quale sono stati prodotti falsi di alta qualità, il governo ritiene che le clonazioni siano state portate a termine dall’intelligence di uno Stato».«Visto infine il legame con Israele stabilito dalla SOCA – ha concluso Miliband – abbiamo concluso che esistono ragioni convincenti per credere che Israele sia il responsabile per l’uso improprio dei passaporti».

Immediata la risposta degli israeliani. L’ambasciatore d’Israele a Londra, Ron Prosor, ha espresso “rammarico” per la decisione presa da Londra. Di ” rammarico” ha parlato il ministro degli esteri Avigdor Lieberman, sottolineando che Israele annette grande importanza alle relazioni con la Gran Bretagna e che in ogni caso « a Israele non è stata presentata alcuna prova del coinvolgimento del Mossad». Da Gaza invece un portavoce degli integralisti islamici ha salutato l’espulsione del diplomatico come un “passo importante” anche se insufficiente , perché, ha aggiunto, occorre che i responsabili siano arrestati. In Francia la procura di Parigi ha reso noto di aver aperto il 12 marzo scorso un’indagine preliminare per falso e falsificazione di documenti a proposito dei quattro passaporti francesi.

Mahmoud al-Mabhouh, esponente di spicco di Hamas e cofondatore delle brigate Ezzeldin al-Qassam (l’ala militare della fazione islamico radicale palestinese al potere dal 2007 nella Striscia di Gaza), è stato ucciso il 19 gennaio scorso in un albergo di Dubai. Il commando di fuoco che lo ha ucciso era composto da almeno 11 persone, entrate a Dubai con passaporti falsi (sei britannici, tre irlandesi, un francese e un tedesco): la scoperta ha scatenato le reazioni delle diplomazie europee.

Secondo la polizia dell’emirato, l’assassinio è da attribuire ai servizi segreti israeliani. Nel complesso, l’Interpol ha diramato 27 avvisi di ricerca nei confronti di altrettante persone sospettate di essere coinvolte nella vicenda.