Attentati Isis Parigi: 4 poliziotti francesi morti da eroi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Novembre 2015 11:04 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2015 16:27
Attentati Isis Parigi: 4 poliziotti francesi morti da eroi

Attentati Isis Parigi: 4 poliziotti francesi morti da eroi

PARIGI – Quattro poliziotti francesi sono morti da eroi nel tentativo di bloccare gli attentatori islamici dell’Isis al teatro Bataclan in boulevard Voltaire a Parigi la sera di venerdì 13 novembre 2015. Non si conoscono ancora molti dettagli, a parte il numero dei poliziotti rimasti uccisi.

Quando la Polizia ha dato l’assalto al teatro, tre terroristi si sono fatti saltare in aria con le cinture imbottite di esplosivo. La polizia è riuscita a sparare a un quarto terrorista prima che attivasse l’esplosivo.

Nella sala concerti Bataclan, dove c’era il tutto esaurito per un concerto rock del gruppo americano Eagles of death metal, il venerdì sera si trasforma in una carneficina. “Allah è grande”, gridano i terroristi, secondo quanto riportato da alcuni testimoni. “Agiamo per la Siria”, aggiungono, proprio nel giorno in cui a Raqqa è stato colpito il fondamentalista dello Stato islamico di origini britanniche, Jihadi John. Poi, secondo le prime concitate testimonianze, aprono il fuoco sul pubblico.

“Siamo riusciti a fuggire, c’era sangue dappertutto, hanno tirato con un fucile a pompa sulla folla“, raccontano altri scampati all’assalto. Prima di cominciarne ad uccidere “uno ad uno”, racconta un altro testimone a Liberation. Gli assalitori della sala concerti di Bataclan “erano a volto scoperto, molto sicuri di sé. Erano molto giovani”: racconta un giornalista di Europe 1, Julien Pierce, che si trovava all’interno del teatro quando è iniziato l’assalto. Pierce racconta di aver visto entrare “2 o 3 individui non mascherati, con armi di tipo kalshnikov” che hanno “cominciato a sparare alla cieca sulla folla”.

E’ durata “dieci-quindici minuti, c’è stato il panico, la gente si è mossa verso il palco, qualcuno è stato calpestato, io stesso sono stato calpestato”, prosegue il giornalista ai microfoni della sua testata. “Hanno avuto tutto il tempo di ricaricare le armi almeno tre volte”.