Francia, appello di macellai e salumai: “La polizia ci difenda dalle violenze dei vegani”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 giugno 2018 12:36 | Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2018 12:36
Francia, appello di macellai e salumai: "La polizia ci difenda dalle violenze dei vegani"

Francia, appello di macellai e salumai: “La polizia ci difenda dalle violenze dei vegani”

PARIGI – Macellai e salumai francesi si appellano al ministro dell’Interno, Gérard Collomb, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  perché li difenda dalle “violenze” e dalle “intimidazioni” di “vegani anti-carne e anti-allevamenti”.

In una lettera datata 22 giugno, la Confederazione francese dei macellari, salumai e ristoratori (CFBCT) ha stigmatizzato il moltiplicarsi degli attacchi nei loro confronti, chiedendo la protezione della polizia.

“Contiamo sui vostri servizi e sul sostegno dell’intero governo perché cessino il più rapidamente possibile le violenze fisiche, verbali e morali” subite dai macellari e salumai, recita la lettera, firmata dal presidente della Confederazione francese, Jean-François Guihard.

“I 18mila macellai e salumai francesi sono spaventati dalle conseguenze della copertura mediatica data al mondo vegano” e si dicono “scioccati” dal fatto che “una parte della popolazione voglia imporre alla maggioranza il suo modo di vita e la sua ideologia”.

Guihard denuncia le “intimidazioni” recenti di cui sono stati vittima dei macellai, una “violenza” che si esercita “tanto a volto scoperto quanto a volto mascherato”. Tre le vittime dell’attentato terroristico di Trèbes, in cui quattro persone vennero uccise in un supermercato dal terrorista Radouane Lakdim, c’era anche il cinquantenne Christian Medves che gestiva il banco della macelleria. E su Facebook una invasata vegana ha commentato: “Un assassino ucciso da un terrorista, ben gli sta. Non ho nessuna compassione per lui, anzi. Trovo che c’è una giustizia al mondo!”. La donna è stata condannata a sette mesi di carcere per apologia del terrorismo.