Gb, gli esperti dicono: se la guida di notte fosse vietata ai neopatentati ci sarebbero meno morti

Pubblicato il 21 Settembre 2010 20:15 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2010 20:15

Vietare ai neopatentati, che nella gran parte sono giovani, di viaggiare di notte e di portare a bordo passeggeri della loro età servirebbe ad evitare la carneficina sulle strade di centinaia di ragazzi. Lo afferma una ricerca condotta dall’università gallese di Cardiff dalla quale emerge che un automobilista su cinque ha un incidente entro i primi sei mesi dal conseguimento della patente di guida. La ‘patente graduale’, un sistema già in funzione in Nuova Zelanda, Australia e alcuni stati degli Usa potrebbe interessare i primi due anni di guida e includere anche un divieto assoluto al consumo di alcol.

La ricerca è stata presentata oggi a Londra alla World Safety Conference, un convegno internazionale sulla sicurezza stradale. Secondo l’associazione degli automobilisti AA tuttavia, gli svantaggi di questo sistema sarebbero molti: il divieto penalizzerebbe ingiustamente chi lavora di notte e assicurarsi che venga rispettato potrebbe essere troppo difficile e laborioso per la polizia. Durante il congresso la campagna Tune into Traffic ha invece sottolineato i pericoli che si corrono quando si guida o si cammina ascoltando l’iPod o altri lettori MP3.