Gran Bretagna, da domani si vive così: coprifuoco alle 22, mai più di 6, telelavoro. Se no esercito e Polizia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2020 10:13 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2020 10:13
Gran Bretagna, coprifuoco alle 22 per pub e ristoranti

Gran Bretagna, coprifuoco parziale: pub e ristoranti chiusi alle 22 (Ansa)

Pub e ristoranti chiusi alle 22, divieto di riunioni familiari e non in più di sei persone, telelavoro, stadi vuoti, polizia e esercito per le strade.

Da oggi e per almeno sei mesi Gran Bretagna in coprifuoco parziale, anticipo e antidoto si spera al lockdown generale.

Il Paese si chiude a riccio per sconfiggere il contagio e allontanare l’incubo di un lockdown ancora più severo e paralizzante.

Sebbene il numero dei morti di questa seconda ondata resti lontano da quello della primavera, spaventa il rimbalzo dei ricoveri in ospedale.

Sei mesi di restrizioni per uscire dall’incubo (Covid e paralisi produttiva)

Boris Johnson cerca stavolta di non ricascare nelle esitazioni imputate al suo governo all’inizio della fase acuta della pandemia. Con il ripristino immediato delle restrizioni in serie e mettendo fine per 6 mesi o giù di lì alle speranze messe in moto da luglio di un qualche ritorno generalizzato alla normalità.

L’allarme definitivo è suonato con i 5000 contagi delle ultime 24 ore, picco da maggio, e dai segnali di tendenza ancor più gravi di Francia o Spagna.

Il messaggio tv alla nazione di Boris Johnson: “Non è un altro lockdown”

L’obiettivo appare duplice. Da un lato provare ad allontanare con misure parziali, per quanto severe, lo spettro di un lockdown bis devastante per un’economia e una società già provate.

Dall’altro dare una sveglia alla popolazione, fin troppo disinvolta dinanzi a una minaccia che pure nei mesi passati ha falcidiato il Regno più d’ogni altra nazione europea in cifra assoluta, con un bilancio ufficiale di 42.000 morti.

Non si tratta “in alcun modo di un altro lockdown”, ha messo le mani avanti il premier Tory. Nei toni volutamente drammatici di un messaggio televisivo serale alla nazione.

Il Paese è a “un punto di svolta pericoloso” che potrebbe riportare l’isola a 50.000 contagi e 200 morti al giorno nel giro d’un mese, secondo le stime dei suoi consulenti scientifici (costretti a innalzare l’allerta sull’epidemia al livello 4 di una diffusione “in forte espansione”).

Un’ultima spiaggia per scongiurare quell’incubo, paragonato giorni fa da BoJo addirittura all’extrema ratio di “un’opzione nucleare”.

Gran Bretagna, coprifuoco pub e ristoranti alle 22

Confermato secondo le attese il coprifuoco per pub, bar e ristoranti, che da giovedì dovranno chiudere alle 22 in tutta l’Inghilterra.

Mentre viene archiviato per ora l’appello delle ultime settimane a tornare a lavorare in ufficio e rispolverato il messaggio ‘lavori da casa chi può’.

Viene inoltre rafforzato l’obbligo legale delle mascherine nei luoghi pubblici, esteso al personale di negozi, hotel, ristoranti, non più solo ai clienti, con multe elevate a 200 sterline (fra 1000 e 10.000 per chi invece viola la quarantena in caso di contagio).

La Polizia controllerà che non ci si veda in più di sei persone

E sui contatti sociali s’introducono (almeno sulla carta) controlli più severi di polizia per imporre il rispetto della “regola del 6”. Tetto massimo di persone autorizzate a incontrarsi in famiglia o fra conoscenti.

Non solo: si torna indietro sui matrimoni (con un limite di ospiti ridotto a 15), si resta a quota 30 per i funerali. Slitta sine die la prevista riapertura di ottobre degli stadi e degli eventi sportivi a contingenti pur limitati di spettatori.

Una gelata rispetto all’allentamento della morsa avviato a luglio, anche se non una chiusura come quella primaverile: con scuole, università, attività economiche, negozi di ogni tipo e hospitality al momento risparmiati. (fonte Ansa)