Pedofilia, perquisita in Belgio la residenza del cardinale Danneels

Pubblicato il 24 Giugno 2010 - 16:11 OLTRE 6 MESI FA

Le perquisizioni al palazzo arcivescovile di Mechelen, legate ad un’inchiesta su presunti abusi sessuali, sono cominciate alle 11 di stamani e sono proseguite per diverse ore. Nel palazzo, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Belga, al tempo stesso e’ riunita anche la Conferenza episcopale alla quale assiste il nunzio apostolico in rappresentanza della Santa Sede.

”Gli investigatori sono alla ricerca di documenti, e di qualsiasi altra forma di prova, che potrebbero confermare dichiarazioni raccolte dalla procura”, ha spiegato il portavoce Jean-Marc Meilleur il quale tuttavia non ha voluto rivelare l’identita’ di chi ha presentato le denunce.

Al cardinale Danneels, secondo quanto riferito dal suo portavoce Hans Geybels, al termine della perquisizione, e’ stato sequestrato il computer. ”Il cardinale non si e’ opposto ritenendo che la giustizia deve fare il suo corso”, ha aggiunto il portavoce.

Secondo quanto si e’ appreso, la polizia nel corso delle perquisizioni di oggi ha anche sequestrato 450 dossier sui casi di pedofilia raccolti dalla commissione Adriaensses, dal nome del docente dell’universita’ di Lovanio che la presiede, creata per esaminare i casi di abuso sessuale nella Chiesa. La sede della stessa commissione e’ stata perquisita e il suo presidente Peter Adriaensses ha annunciato che terra’ una conferenza stampa per fornire particolari sulla vicenda. Secondo alcune fonti, a Mechelen, oltre al palazzo arcivescovile, le perquisizioni avrebbero interessato inoltre la chiesa di Sint-Rombout.