A 12 anni in bici sull’autostrada Piacenza-Torino: “Volevo andare da mia mamma”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2013 13:45 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2013 13:45
A 12 anni in bici sull'autostrada Piacenza-Torino: "Volevo andare da mia mamma"

A 12 anni in bici sull’autostrada Piacenza-Torino: “Volevo andare da mia mamma”

TORINO – “Volevo tornare da mia mamma a Torino”. Claudiu, bimbo romeno di 12 anni, lo ha detto a Massimo Sarno, che lo ha fermato mentre in sella a una moutain-bike pedalava sulla corsia di sorpasso dell’autostrada Piacenza-Torino. Fuggito dalla comunità di Asti a cui era stato affidato, il ragazzino ha imboccato l’autostrada ed è stato salvato da Sarno, 47 anni e geometra di Givoletto, unico a automobilista a fermare l’auto e mettere in salvo Claudiu.

La fuga di Claudiu inizia la mattina di lunedì 11 novembre, racconta Carlotta Rocci su Repubblica-Torino, e finisce alle 15 quando Sarno ferma il bimbo:

“Non ci potevo credere – racconta Massimo Sarno, 47 anni, di Givoletto – Io e la mia compagna stavamo tornando da un matrimonio a Sorrento. Avevo appena superato il casello di Villanova d’Asti quando mi sono trovato davanti il bambino. Pedalava come un matto in corsia di sorpasso. Ho dovuto inchiodare e scartare di lato per evitarlo”.

L’uomo ha fermato le auto che sfrecciavano vicino al bimbo, poi lui e la compagna Gabriella lo hanno portato in salvo sulla corsia di emergenza e hanno chiamato la polizia:

“Con una lattina di Coca Cola e un pacco di biscotti lo hanno tranquillizzato. “Quando è stato sicuro che poteva fidarsi di noi ci ha detto di essere in giro dalle sette del mattino. Ci ha spiegato che stava andando a casa dalla mamma a Torino. Ci ha anche raccontato di non essere a scuola perché qualche giorno prima lo avevano sospeso per aver picchiato un compagno. Non so se sia vero”.

Il ragazzino però non ha parlato della fuga dalla comunità di Asti:

“Non aveva nessuna intenzione di restare con noi, continuava a dire di voler proseguire. Abbiamo dovuto convincerlo”, racconta ancora Massimo. Quando poi sono arrivate le pattuglie il bambino ha tentato di scappare, forse già sapendo che la sua fuga sarebbe stata scoperta. “Lo abbiamo trattenuto e con gli agenti siamo riusciti a tranquillizzarlo. A quel punto lo abbiamo affidato a loro”. Claudiu è stato riconsegnato alla comunità sano e salvo due ore più tardi”.