Abdel Majid Touil era in Italia nel giorno della strage al Bardo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2015 13:44 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2015 15:35
Abdel Majid Touil era in Italia nel giorno della strage al Bardo

Abdel Majid Touil era in Italia nel giorno della strage al Bardo

MILANO – Abdel Majid Touil, il marocchino arrestato su richiesta della Tunisia che lo accusa di essere collegato all’attentato al Museo del Bardo di Tunisi, era in Italia sia nel giorno della strage che in quelli precedenti e successivi. E’ quanto è stato accertato dalla Procura di Milano in base ai registri della scuola frequentata da Touil e alle testimonianze dei docenti, che hanno chiarito che il 16 e il 19 marzo il giovane era in classe. La presenza in Italia non è di per sé un elemento che esclude un eventuale coinvolgimento del marocchino negli attentati visto che dalla Tunisia le accuse che arrivano nei suoi confronti sono quelle di aver contribuito dal punto di vista dell’organizzazione e del supporto.

Che ci fosse qualcosa di poco chiaro nelle circostanze che hanno portato all’arresto del marocchino era apparso chiaro sin dalle prime ore dopo il fermo. Innanzitutto le testimonianze, non solo di amici e parenti, ma anche dei docenti della scuola di Trezzano sul Naviglio dove Touil studiava italiano. Per loro, il 19 marzo, giorno dell’attentato il marocchino era in classe.

Tante le cose che non collimano con l’identikit del terrorista. Per esempio la denuncia di smarrimento del passaporto fatta dalla madre del ragazzo: obiettivmente difficile immaginare un terrorista che manda la mamma dai carabinieri con tutti i rischi che ne conseguono. A questo punto le possibilità che Touil venga estradato (decisione prevista per domani 22 maggio) in qualche modo scendono.

Anche dai primi riscontri sul marocchino esce fuori un quadro “atipico” per un terrorista: in casa non gli hanno trovato neppure una copia del Corano. E alla moschea Touil preferiva il bar del paese.

Angelino Alfano, poco prima della notizia diffusa dalla Procura, durante un’informativa alla Camera ha spiegato che  Touil,  è “gravemente indiziato di essere coinvolto nell’efferata azione terroristica del 18 marzo a Tunisi, in cui perirono anche quattro cittadini italiani”.  L’arresto, ha aggiunto il ministro, “è frutto di un’attività attentamente pianificata, che ha potuto, peraltro, contare sull’eccellente livello di coordinamento info-operativo raggiunto in materia di prevenzione e contrasto del terrorismo”.