Aci Catena, spari contro la casa della maestra: era sospesa per maltrattamenti agli alunni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 maggio 2018 12:31 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2018 14:34
Aci Catena, maestra sospesa per maltrattamenti: spari contro la sua casa

Aci Catena, spari contro la casa della maestra: era sospesa per maltrattamenti agli alunni

CATANIA – Spari contro la casa della maestra che era stata sospesa per presunti maltrattamenti nei confronti degli alunni. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] L’episodio è avvenuto nella notte tra 30 e 31 maggio ad Aci Catena, nella provincia di Catania, quando qualcuno ha aperto il fuoco ed esploso tre colpi contro la porta dell’abitazione della donna. La maestra era stata sospesa per una anno con l’accusa di maltrattamenti e lesioni volontarie aggravate nei confronti di alcuni suoi allievi.

Simone Olivelli su Meridio News scrive che la donna ha sentito le esplosioni e si è rivolta ai carabinieri, che hanno rinvenuto tre fori di proiettile sulla porta d’ingresso della sua abitazione. Una vicina di casa della maestra ha dichiarato: “Ho sentito tre colpi ma mi sembrava che fossero stati gli stranieri che abitano qui vicino. La mia stanza da letto è proprio di fronte alla porta dove hanno sparato. Ero nel letto e stavo guardando la tv ma non mi sono alzata. E’ accaduto tutto in un attimo, non mi sono resa conto di quello che era successo. Poi stamattina una vicina di casa mi ha detto: ‘Hanno sparato alla porta di casa della maestra’ e solo allora ho capito”.

La vicenda della maestra di 59 anni che è stata interdetta perchè avrebbe offeso i propri alunni, minacciandoli e prendendoli a schiaffi, venne fuori una settimana fa quando l’insegnante venne interdetta per un anno dal servizio dal Gip di Catania. L’indagine dei carabinieri fu avviata dopo le denunce di genitori dei bambini e si era avvalsa di intercettazioni e di videoriprese delle lezioni nella classe dall’insegnante. La settimana scorsa un gruppo di genitori protestò davanti la scuola del Catanese dove la maestra insegnava.

Alcune madri accusavano l’insegnante di “essere un mostro…”, contestando il provvedimento adottato, ritenendolo insufficiente: “doveva andare in carcere, altro che sospensione….non ha ammazzato nessuno, certo, ma cosa volevano il sangue dei nostri figli?”. “Bambini picchiati in testa – aveva aggiunto una donna che ha denunciato ai carabinieri la maestra dopo i racconti a casa del figlio – con la bacchetta, sul viso con schiaffi, la testa appiccicata al banco… Io mi ritrovo mio figlio con seri problemi: e’ aggressivo, da’ punizioni al fratellino piu’ piccolo. Ma che fiducia posso avere delle insegnati di questo istituto?”.

 

Il sindaco della città, Nello Oliveri, ha condannato l’atto e dichiarato: “La violenza non si combatte con altra violenza. Condanniamo fortemente l’inciviltà dell’atto che offende la città di Aci Catena e le istituzioni scolastiche. Il vile gesto è da condannare senza appello. In un paese civile non si fa giustizia da soli, ma ci si affida agli organi inquirenti preposti in cui pienamente confidiamo”.

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