Alcoa, malore per un operaio sul silo. Fornero: “Non possiamo garantire i posti”

Pubblicato il 6 settembre 2012 12:22 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2012 12:29
Alcoa, stabilimento di Portovesme

(Foto Ansa)

PORTOVESME – Uno dei 3 operai Alcoa che da 2 giorni protestano su un silos ha avvertito un malore. L’uomo, che ha problemi cardiaci, da due giorni vive a 70 metri di altezza nello stabilimento Alcoa di Portovesme. Dopo la visita del medico l’uomo si è rifiutato di scendere ed ora i rappresentanti sindacali stanno cercando di convincerlo ad interrompere la protesta. Gli due operai sono in salute. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, non è ottimista sul caso Alcoa: “Assisteremo i lavoratori, ma non possiamo garantire i loro posti”.

Le condizioni dell’uomo si aggravano e si sta valutando se farlo scendere subito o fare il tracciato sul tetto. L’operaio ha problemi cardiaci e fargli fare 70 metri di scale a piedi può’ essere pericoloso, ha spiegato il medico.

La Fornero è intervenuta sul caso da Bruxelles, dichiarando: “Credo sia onesto dire che il governo è dalla parte di questi lavoratori che rischiano di perdere il lavoro, ma credo che sarebbe sbagliato dire semplicemente che noi garantiremo questi posti. Tutta la riforma del lavoro è finalizzata non a garantire un singolo posto di lavoro, ma l’occupabilità dei lavoratori. E’ onesto dire che assisteremo i lavoratori anche nella loro eventuale ricerca di un’altra occupazione”.

Il ministro ha poi aggiunto: “Questo tema è molto delicato, ma la difesa dei singoli posti di lavoro ha portato in passato a gravi sprechi di risorse. Questo è quello che dobbiamo evitare perché non è nell’interesse dei lavoratori a cui questo governo comunque tiene”.