Carbonia, le Poste perdono un telegramma e lui il posto di lavoro alla Asl. Educatore sardo sporge denuncia

Pubblicato il 19 maggio 2010 12:17 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2010 12:17
Un’agenzia delle Poste italiane

Ha trovato lavoro proprio sotto le feste, un gran bel regalo di Natale. Ma le Poste non gli hanno mai recapitato la comunicazione e lui ha perso il posto. Lo sfortunato protagonista di questa storia è Alessandro Turno, 44 anni, che era stato convocato dalla Asl sarda di Carbonia per firmare un contratto annuale. Il telegramma che lo avvisava di firmare il contratto di assunzione, però, non gli è mai arrivato e la sua mancata presentazione è stata considerata una rinuncia. Ora l’uomo ha presentato una denuncia contro l’ente postale.

Educatore professionale, Turno era in cerca di occupazione ed aveva fatto domanda di assunzione alla Asl. Era stato scelto, ma il mal funzionamento del servizio delle Poste gli ha fatto perdere quest’occasione. L’uomo infatti non ha mai ricevuto il telegramma, datato 4 dicembre 2009, con cui l’ufficio personale della Asl lo informava che il 10 dicembre, alle 10,30, avrebbe dovuto presentarsi nella sede degli uffici amministrativi di Carbonia, per la firma del contratto a tempo determinato. La mancata presentazione entro i termini, avvertiva la Asl nel telegramma, sarebbe stata considerata una rinuncia: così, a sua insaputa, Turno ha perso il posto e con lui uno stipendio sicuro per un anno.

Turno è venuto a conoscenza di quanto accaduto solo tre mesi più tardi e in maniera del tutto casuale. Parlando con un dipendente della Asl, ha scoperto che gli era stata inviata la convocazione mai arrivata nella sua casa di via Cavour, nel centro storico di Iglesias. Il 44enne è riuscito così a ricostruire l’assurda vicenda e, nei giorni scorsi ha presentato ai carabinieri di Iglesias una denuncia, chiedendo all’autorità giudiziaria di procedere penalmente nei confronti di Poste italiane per i reati che si dovessero ravvisare. Turno si riserva anche di fare anche una causa civile per ottenere il risarcimento del danno, ma la sua speranza è che l’Azienda sanitaria locale, tenendo conto di quanto accaduto, possa procedere a una nuova convocazione per l’assunzione.