Amanda Knox: “Torno da donna libera”. Atterrata a Milano, prima volta in Italia dopo l’assoluzione

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 giugno 2019 10:15 | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2019 11:49
Amanda Knox: "Sto tornando da donna libera". Prima volta in Italia dopo l'assoluzione

Amanda Knox: “Sto tornando da donna libera”. Prima volta in Italia dopo l’assoluzione

ROMA – “Torno in Italia come una donna libera”. Così Amanda Knox ha annunciato via Twitter il suo arrivo a Milano, per poi spostarsi a Modena dove sabato è attesa a un incontro sul tema del “processo mediatico” al festival della Giustizia Penale. La giovane di Seattle è atterrata oggi, 13 giugno, all’aeroporto di Linate con un volo della AerLingus. Capelli raccolti, zainetto sulle spalle, giacca chiara e maglietta nera, è uscita, scortata dalla polizia, dall’area partenze. Non ha risposto ad alcuna domanda dei cronisti. Con lei il fidanzato Christopher, la mamma Edda Mellas e gli avvocati. Ad accompagnarla all’uscita anche Martina Cagossi dell’Italy Innocence Project, che sarà con lei al festival.

Era il 4 ottobre del 2011, quando Amanda Knox, col volto disteso, lasciò l’Italia dopo quasi quattro anni passati nel carcere di Perugia. Assolta poche ore prima dall’accusa di aver preso parte all’omicidio della studentessa inglese e sua coinquilina, Meredith Kercher.

Amanda Knox era stata arrestata il 6 novembre del 2007 insieme all’allora fidanzato Raffaele Sollecito. Condannati in primo grado furono assolti in appello e scarcerati dopo quasi quattro anni in cella. Ma quella sentenza venne annullata dalla Cassazione e il nuovo processo di secondo grado, a Firenze, portò a una seconda condanna. Knox, nel frattempo tornata a Seattle, e Sollecito rimasero però liberi e il 27 marzo del 2015 la Suprema Corte pose la parola fine alla vicenda giudiziaria decidendo per l’assoluzione definitiva “per non avere commesso il fatto”. 

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E’ la prima volta, da allora, che Amanda rimette piede in Italia. Una scelta “inopportuna”, secondo l’avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher. “Bisogna avere rispetto per la sentenza che ha definitivamente assolto Knox e Raffaele Sollecito – ha detto – ma anche per quei giudici che per due volte li hanno condannati. Il suo non è il classico caso di errore giudiziario”. Non si pronunciano invece i difensori di Amanda, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, protagonisti della lunga battaglia giudiziaria, che non saranno con lei a Modena perché non invitati. 

Per l’avvocato Guido Sola, presidente della Camera penale “Carl’Alberto Perroux” di Modena che organizza il festival in collaborazione con Italy Innocence Project, “Amanda Knox ha subito gli effetti di un processo mediatico e racconterà la sua esperienza. Il primo procedimento rilevante, seguito dai media, è stato quello per l’omicidio per piccolo Samuele a Cogne, il secondo il delitto di Perugia”. A Modena, la Knox “dialogherà con giuristi ed esperti e racconterà come ha vissuto quel periodo sotto i riflettori. Lei per tutti era l’assassina e quando è stata assolta l’opinione pubblica ha parlato di un errore. Nessuno entrerà nel merito del procedimento, ascolteremo la sua esperienza”.

Amanda non si fermerà a Perugia. “Lo farà, ma non in questi giorni”, ha precisato all’Ansa don Saulo Scarabattoli, a lungo cappellano del carcere femminile del capoluogo umbro. “Con Amanda siamo rimasti in contatto e da parte di entrambi c’è il desiderio di rivedersi – ha aggiunto– ma in questi giorni non sarà possibile a causa di impegni miei già presi”. (Fonte: Ansa)