Franzoni, no del giudice agli arresti domiciliari: “Non può accudire il figlio”

Pubblicato il 5 settembre 2012 14:07 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2012 14:44
Anna Maria Franzoni

Anna Maria Franzoni (LaPresse)

BOLOGNA – Niente domiciliari per Anna Maria Franzoni. Il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha confermato la sentenza della Cassazione, che le aveva negato i permessi premio lo scorso luglio. Almeno per i prossimi 4 anni la Franzoni, condannata a 16 anni di carcere per il delitto del figlio Samuele Lorenzi, resta in carcere a Bologna. La donna aveva chiesto i domiciliari per assistere uno dei due figli. Ma la potestà genitoriale è decaduta ed il tribunale ha respinto la sua richiesta.

Nella sentenza di luglio la Cassazione spiegava che data la “gravità del reato commesso” e le regole fissate dall’Ordinamento penitenziario nei confronti dei detenuti pericolosi i permessi premio non potevano essere concessi. A carico della Franzoni opera il principio di “preclusione temporale”, spiega la Cassazione, motivo per cui i permessi non possono essere concessi se prima la donna non avrà scontato almeno metà della pena.

La Franzoni, condannata a 16 anni di carcere, deve scontare ancora 12 anni e 3 mesi. Per poter richiedere i permessi dovrà quindi attendere circa 4 anni. Non è la prima volta che la mamma di Cogne chiede di poter uscire: già nell’agosto 2010 aveva chiesto un permesso straordinario per assistere il suocero malato, che morì poi quello stesso mese. E già allora il permesso le fu negato.

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