Anziani attenti alle truffe: dal finto amico in strada ai finti carabinieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2015 11:01 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 11:01
Anziani attenti alle truffe: dal finto amico in strada ai finti carabinieri

Anziani attenti alle truffe: dal finto amico in strada ai finti carabinieri

ROMA – C’è la ragazza che ferma l’anziano in strada, lo abbraccia fingendo di conoscerlo e gli ruba la catenina dal collo. Come accaduto a Doronatico. C’è il finto carabiniere che chiede di vedere i soldi per operazioni antiriciclaggio, come quello di Genova, o il finto operaio del gas che deve controllare una presunta perdita. Ci sono poi i violenti, che entrano in casa con la forza e minacciano le anziane vittime di morte se non gli consegnano i soldi, questa la brutta avventura di una donna di 84 anni a Bergamo.

Nel 2015 le truffe ai danni degli anziani sono aumentate, con nuove strategie che fanno leva sulle insicurezze delle persone. A Doronatico l’ultimo caso è del 18 luglio, quando una giovane rom incinta di 21 anni ha abbracciato un anziano in strada fingendosi una conoscente e gli ha tolto la catenina dal collo, scrive il Tirreno:

“La donna ha approfittato dello stupore dell’anziano per sfilargli la catenina d’oro che aveva al collo. Turbato, il cittadino sul momento non deve essersi conto dell’accaduto. Per fortuna alcune persone che stavano passeggiando in piazza Barontini hanno assistito all’intera scena. Così hanno trattenuto la giovane, che ha tentato in tutti i modi di divincolarsi per fuggire con la refurtiva.

Nel frattempo i presenti hanno contattato il 112, che ha immediatamente inviato in piazza Barontini una pattuglia del Nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Cecina, che da tempo porta avanti un’intensa attività di controllo del territorio e di prevenzione e repressione dei furti. All’arrivo dei carabinieri è emerso che la giovane aveva nascosto la collana nei propri indumenti, così i militari hanno riconsegnato la refurtiva al legittimo proprietario”.

A Bergamo invece una donna di 84 anni è stata legata e picchiata nella sua casa dove un bandito cercava la cassaforte, scrive l’Eco di Bergamo:

“«Distruggi pure tutto, la cassaforte non ce l’ho, non ho niente in casa. E mia figlia sta per arrivare». Sono le disperate parole che L. P., 84 anni, ha detto al rapinatore che stava mettendole la casa a soqquadro dopo averla legata e picchiata.

L’anziana è sotto choc. Sabato sera è rimasta almeno 45 minuti in balia del suo aggressore: «Ho temuto il peggio – ha raccontato alla figlia – continuava a chiedermi dov’era la cassaforte, minacciandomi di morte se lo avessi denunciato»”.

Il Secolo XIX spiega che dall’inizio del 2015 le truffe ai danni di anziani sono aumentate del 10% rispetto agli ultimi 6 mesi del 2014:

“C’è chi si finge avvocato, chi medico dell’Asl, chi addetto dell’Amiu o del gas, chi ispettore dell’Inps o, ancora, maresciallo o finanziere. Promettono di aumentare le pensioni, chiedono di controllare le banconote, di verificare una perdita del gas.

Fanno leva sugli acciacchi della vecchiaia, sulla paura dei ladri, sulla favola dell’eredità che arriva dall’estero. In questo modo riescono a entrare dove la loro squallida recita continua sino a che non riescono a mettere mano sul bottino. Oro, contanti, gioielli e con essi spesso i ricordi di tutta una vita. L’ultimo colpo solo lo scorso pomeriggio. Un finto carabiniere ha convinto una novantenne della Foce ad aprire la cassaforte con la scusa di un’indagine sulle banconote false: bottino di 5 mila euro e la fede del marito scomparso.

Ma alle vittime, oltre alla disperazione di aver perso denari e ricordi del passato, pesa anche la vergogna per essere stati raggirati. E così succede che non trovino il coraggio di raccontarlo ai figli, tantomeno di denunciarlo alle forze dell’ordine. Per questo i numeri dei colpi potrebbero essere ben più alti di quelli in mano a polizia e carabinieri”.