Bimbo affidato ai servizi sociali, i genitori lo “rapiscono”

Chiara Aranci*
Pubblicato il 9 Marzo 2010 13:04 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2010 13:04

Un bambino è stato rapito venerdì scorso dai propri genitori al termine della visita nella struttura a cui il piccolo era stato affidato. Dei fuggitivi al momento non si ha nessuna notizia.

E’ una storia di disagio sociale: la famiglia vive in condizioni indigenti, il tribunale per i minorenni di Bologna aveva disposto la sospensione della patria potestà dei genitori e Nicola, il nome è di fantasia, era affidato ai servizi sociali. I genitori potevano vedere il piccolo nella struttura nei giorni e nelle modalità stabilite dal giudice. E venerdì pomeriggio, proprio al termine di una di queste visite, approfittando di un momento di distrazione degli assistenti sociali lo hanno portato via. Gli assistenti sociali hanno avvisato subito le forze dell’ordine ed è scattata subito la ricerca della famiglia.

La situazione è delicata, gli uomini della sezione minori della squadra mobile devono fare i conti con lo stato emotivo del bambino e con i genitori responsabili del rapimento.

La famiglia in fuga si è diretta verso la via Emilia per raggiungere la provincia di Parma. L’allarme è stato girato anche alle questure delle province limitrofe ma per ora nessuna segnalazione della famiglia, che sembra scomparsa nel nulla. Il sostituto procuratore Valentina Salvi incaricato delle indagini è in continuo contatto con gli investigatori. Le ricerche proseguono in tutta la zona e ora si raccolgono le testimonianze di persone vicine alla coppia cercando elementi che possano porre fine alla fuga. Al momento per i genitori si ipotizza il reato di sottrazione di minore.

*Scuola di Giornalismo Luiss