La morsa dei Tir sul governo: “Lo prenderemo per fame”

Pubblicato il 24 Gennaio 2012 18:31 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2012 18:34

Il ministro dell'Interno Cancellieri al Senato (Foto Lapresse)

ROMA – In Puglia la benzina già non si trova. A Napoli si possono passare ore in coda alla pompa. A Genova i benzinai hanno già chiuso, così come a Massa. A Roma il centro agroalimentare è quasi vuoto: oltre a frutta e verdura manca il 90% del pesce. La distribuzione dei generi alimentari arranca in tutta Italia. La Fiat chiude per due giorni: saranno 4200 le auto non prodotte a causa dello sciopero. Ancora qualche giorno e il rischio è che persino le ambulanze rimarranno a terra. Nel Lazio la Cotral ha fatto sapere che il servizio di bus extraurbani sarà a rischio. In Sicilia, in Campania ma anche al nord potrebbero saltare i tradizionali mercati rionali. Il sindaco di Casoria, vicino Napoli, ha consigliato ai cittadini di tenere i rifiuti in casa, perché difficilmente la raccolta funzionerà.

Ecco qualche flash da nord a sud nel mezzo dello sciopero dei Tir che continuerà fino a venerdì. Nel frattempo il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha detto al Senato che i prefetti potranno “far ricorso ad apposite, mirate, ordinanze contingibili e urgenti”, ovvero potranno bloccare gli eccessi della protesta. Ma come faranno i prefetti? Intanto la cronaca di oggi ha registrato un morto. E’ un camionista di Asti, ucciso accidentalmente da una sua collega tedesca.  L’autista è stata arrestata, l’accusa è di omicidio colposo. Secondo la ricostruzione la donna, dopo essere stata fermata dai manifestanti, sarebbe ripartita mentre Massimo Crepaldi, la vittima, le indicava a gesti un luogo dove parcheggiare il suo Tir. Il camionista avrebbe accompagnato il suo invito con ”piccoli colpi sulla carrozzeria del mezzo pesante” che potrebbero avere spaventato la camionista tedesca. La donna avrebbe così accelerato agganciando lateralmente Crepaldi, poi trascinato sotto il Tir.

La protesta dovrebbe durare fino a venerdì, condannando di fatto l’Italia alla carestia. Ferme le macchine, come si andrà al lavoro? Non con i mezzi pubblici, senza benzina saranno fermi anche loro. Ferma l’Italia si potrebbe sintetizzare: il 90% delle merci corre su gomma. Il pensionato o la casalinga, l’avvocato o l’impiegata come faranno la spesa? Oggi le file ai benzinai, domani i banchi vuoti al supermercato, le strade senza macchine, le farmacie vuote, gli uffici “a singhiozzo”. Ancora qualche giorno e saranno “scene da carestia”.