Bibbiano, il ministro Bonafede istituisce la “squadra speciale sugli affidi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2019 8:38 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2019 8:39
Affidi, dopo il caso Bibbiano, la "squadra speciale" del ministro Bonafede

Affidi illegittimi, il caso Bibbiano

ROMA – “Quello che è successo a Bibbiano non deve accadere mai più”. Alfonso Bonafede annuncia la stretta del ministero della Giustizia sul sistema di affidamenti in Italia e si prepara a firmare l’atto che darà vita alla ‘Squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini’.

Una decisione maturata dopo l’inchiesta giudiziaria che ha travolto il piccolo comune della Val d’Enza, teatro di un presunto sistema illecito di gestione dei minori in affido. Lo scorso giugno sono state arrestate 18 persone, tra medici, assistenti sociali, politici e lo stesso sindaco, Andrea Carletti, posto ai domiciliari, successivamente si è autosospeso dal Pd.

La commissione voluta da Bonafede consentirà al sistema giustizia di “avere il monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei bambini affidati”. “Tutti gli operatori dovranno sentire il fiato sul collo da parte della magistratura che effettuerà i controlli”, avverte il Guardasigilli, che chiude il suo intervento lanciando l’ennesimo attacco al Pd, già accusato dalle forze di governo – M5S in primis – di tacere sullo scandalo perché coinvolto direttamente in quanto partito del sindaco indagato.

Della squadra speciale annunciata da Bonafede, infatti, farà parte anche Jacopo Marzetti, commissario straordinario del Forteto, altra realtà coinvolta in un uno scandalo simile a quello di Bibbiano.

“Quella stessa realtà – accusa il ministro – era una vera e propria comunità degli orrori che il Pd – guarda caso il Pd – quando era al governo si era rifiutato di commissariare”. Ad alimentare le polemiche arriva anche un post dello stesso M5S. “L’unica, vera vergogna è l’atteggiamento del Pd, che tace davanti a una inchiesta in cui sono coinvolti loro esponenti e operatori a vario livello”, è scritto sul blog delle Stelle dove si ricorda la richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta. “

Il Pd di Zingaretti la voterà o ancora una volta vuole rendersi politicamente complice di sistemi disumani e scandalosi come quello di Bibbiano?”, l’atto d’accusa. La replica arriva a stretto giro. “La propaganda di Di Maio e del M5S sta fomentando un clima pericoloso nei confronti di iscritti e militanti Pd – afferma la vicesegretaria del Pd, Paola De Micheli -. Un clima di cui Di Maio ne risponderà in tribunale, insieme a tutti i manovratori che, probabilmente coordinati dalla manina della Casaleggio associati, stanno strumentalizzando in maniera vergognosa un dramma che coinvolge minori e le loro famiglie”.

E lo scontro sembra destinato a non arrestarsi. Nei prossimi giorni, infatti, a Bibbiano potrebbe arrivare anche il vicepremier Matteo Salvini, come ha annunciato lui stesso su Twitter ribadendo che “a sinistra continuano a stare in silenzio”. A scendere in campo, però, non sono solo politici ed esponenti di governo, ma anche due cantanti di spicco, come Laura Pausini e Nek, a cui oggi è arrivato il sostegno dello stesso Salvini.

Entrambi hanno affidato ai loro social la richiesta di chiarezza. “È inconcepibile che non si parli dell’agghiacciante vicenda di Bibbiano – scrive Nek -. Ci sono intere famiglie distrutte, vite di bambini di padri e di madri rovinate per sempre…e non se ne parla. Ci vuole giustizia!”. “Questa notizia – gli fa eco la Pausini – è uno scandalo per il nostro Paese e dovrebbe essere la notizia vera di cui tutti parlano schifati. Tutta Italia”. (fonte Ansa)