Bologna, la maestra toglie il crocifisso dall’aula: “Non me ne faccio nulla”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2013 8:50 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2013 8:51
Bologna, la maestra toglie il crocifisso dall'aula: "Non me ne faccio nulla"

Bologna, la maestra toglie il crocifisso dall’aula: “Non me ne faccio nulla”

BOLOGNA – “Non me ne faccio nulla” e lo ha staccato dal muro. Fa discutere il caso delle scuole elementari Bombicci di Bologna, dove la nuova maestra ha fatto rimuovere il crocifisso dalla classe 1B. Il quotidiano Avvenire, che riporta la notizia, dice che non è certo un caso isolato in città e che è in atto una vera e propria “epurazione di simboli religiosi” nelle scuole.

Qualcuno – racconta il quotidiano dei vescovi – probabilmente dall’interno della scuola, avverte l’ex parlamentare pdl Fabio Garagnani, personaggio piuttosto combattivo in materia, che parte in quarta, informando della rimozione il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, e il vicedirettore regionale dell’ufficio scolastico, Stefano Versari. Per nulla scandalizzato invece il preside del comprensivo di cui fa parte la scuola, Stefano Mari: “Non esiste alcuna legge dello Stato che impone l’obbligo di ostensione del crocifisso, ma solo un regolamento del 1928 sugli arredi scolastici, poi superato nel 1999 da norme che conferiscono autonomia ai  singoli istituti: dipende dalla sensibilità dei docenti”.

In realtà la questione è un po’ più complessa: in Italia la discussione sui crocifissi nelle scuole è durata per due anni, fino all’arrivo nel 2011 del divieto di rimuoverli giunto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Ma il preside Mari noncurante, si schiera con la maestra:

“negli istituti che fanno parte del mio comprensivo, che riunisce 1.400 studenti tra elementari e medie, in moltissime aule il crocifisso non c’è mai stato o è stato tolto, mentre in altre è presente”.