Borzonasca (Genova): da tre anni c’è la “guerra dei funghi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 agosto 2015 19:45 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2015 19:45
Borzonasca (Genova): da tre anni c'è la "guerra dei funghi"

Borzonasca (Genova): da tre anni c’è la “guerra dei funghi”

GENOVA – Da tre anni, a Borzonasca (Genova), va avanti la “guerra dei funghi“. Una guerra di tesserini contesi o ritirati, nata da un “bisticcio” tra alcuni soci del Consorzio Alta Valle Sturla. Ne parla Marco Fagandini sul Secolo XIX:

Nata nell’ottobre del 2012 per un terreno “conteso”, da quasi tre anni la battaglia fra il consorzio Alta Valle Sturla e alcuni dei suoi soci ed ex iscritti espulsi non accenna a finire. E dopo l’assemblea dello scorso giugno, nel quale il direttivo ha messo sul tavolo la situazione debitoria in cui versa il consorzio, la bagarre si arricchisce di una nuova tappa: il papà di uno degli associati allontanati tre anni fa, assitito dall’avvocato Antonio Segalerba, ha chiesto un nuovo arbitrato, perché il consorzio non gli avrebbe consegnato tutti i documenti contabili da lui richiesti per comprendere i motivi di questo deficit.

Tutto ha inizio l’otto agosto 2012, quando alcuni associati, Carlo e Luca Biggio e Jolanda Perazzo, scrivono al consorzio spiegando di aver acquistato un terreno boschivo, tre mesi prima, e di volerlo mantenere nel vicino consorzio Monte Aiona, l’altra società che gestisce la raccolta di funghi a Borzonasca. Perché è lì che lo aveva collocato il vecchio proprietario e loro non vogliono cambiare. Secondo l’Alta Valle Sturla invece, quell’area è all’interno dei propri confini. La comunicazione dei soci però è legittima e il consorzio deve capitolare. Ma al contempo, quest’ultimo ritiene che la decisioni dei tre lo leda e, il 30 ottobre dello stesso anno, delibera di espellere il trio. Ieri Il Secolo XIX ha provato a contattare l’avvocato del consorzio ma, al momento, non è ancora giunta alcuna risposta.