Brindisi. Uccisa Melissa Bassi, scuola ‘Morvillo Falcone’ riapre tra le lacrime

Pubblicato il 21 Maggio 2012 9:49 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2012 12:59

BRINDISI – La scuola di ‘Morvillo Falcone’ ha riaperto tra le lacrime il 21 maggio. Silenzi e dolore per la morte di Melissa Bassi, uccisa a 16 anni nell’attentato a Brindisi. Per lei oggi un minuto di silenzio in tutte le scuole e gli atenei italiani. Il preside della scuola di Melissa, Angelo Rampino, ha presieduto un’assemblea per discutere con i ragazzi dell’attentato, in cui sono rimaste ferite 5 ragazze. Centinaia di studenti sono andati a scuola il 21 maggio col dolore nel cuore, qualcuno ha lasciato messaggi di addio e fiori sul banco di Melissa: “Ciao Melissa, rimarrai sempre nei ricordi di chi ti ha amato. Ciao piccolo angelo sorridi dal cielo”. Ai funerali di Melissa, previsti per il 21 maggio, parteciperà anche il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e le istituzioni della Regione Molise. Profumo ha definito la tragedia una “guerra psicologica contro la scuola”. Guerra che per ora non ha carnefici. La Procura di Brindisi non ha ancora iscritto alcun nome nel registro degli indagati.

NESSUN INDAGATO – La Procura di Brindisi ha reso noto che nessun nome è stato iscritto nel registro degli indagati per l’attentato alla scuola Morvillo-Falcone. Allo stato, l’attenzione degli inquirenti è su due soggetti, sui quali si sono concentrati i sospetti di chi indaga.

LA REAZIONE DEGLI STUDENTI – I professori e gli studenti dell’istituto Morvillo Falcone si sono presentati puntuali all’ingresso dell’istituto per entrare in classe, ma poi sono stati ‘dirottati’ all’istituto Majorana che li ospitera’ finche’ alla Morvillo non termineranno i rilievi in corso. ”Nessuno – fanno notare al ministro dell’Istruzione – si e’ fatto spaventare dalla violenza subita”.

”Non me l’aspettavo neppure io – ha detto il preside Rampino – i ragazzi hanno reagito e sono tornati a scuola. E’ questa la notizia più importante. I ragazzi piangevano ma hanno trovato la forza di tornare”. Intanto dinanzi all’istituto ‘Morvillo Falcone’ continua l’afflusso di cittadini che depongono fiori e sostano per qualche attimo vicino al luogo dell’attentato. Sul banco di Melissa qualcuno ha già messo un mazzo di fiori, un orsacchiotto di peluche e un biglietto con scritto. Il preside dell’Istituto Majorana, scuola vicina a quella di Melissa, ha promosso un progetto in memoria della ragazza per elaborare la tragedia. I pensieri e i disegni degli studenti saranno raccolti in un instant book. Ad aiutarli un team di psicologi inviato dal dicastero di viale Trastevere. L’opuscolo verrà pubblicato sul sito del ministero.

‘GUERRA PSICOLOGICA’ –  Una vera e propria ”guerra psicologica e’ stata tentata nei confronti della scuola, e del nostro paese, ma non e’ riuscita”: a ribadirlo, stamani ad Assisi, e’ stato il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, parlando con i giornalisti ad Assisi dell’attentato di Brindisi. ”Loro – ha continuato il ministro – hanno provato a dividerci: non avrebbero potuto colpire i dieci milioni di studenti e i milioni di cittadini, quindi hanno provato a dividerli. Dividerli significa o significava per loro, portare dalla loro parte i piu’ deboli, e questo non e’ successo”.

Profumo ha quindi ricordato ”le parole del giudice Caponnetto nel 1994 quando disse che la mafia e la non legalita’ in generale ha molto piu’ paura dell’istruzione, della cultura che della giustizia. Credo che questo sia il vero messaggio che oggi noi tutti in questo luogo che e’ la citta’ della pace, vogliamo inviare a tutti gli studenti”.  ”Domani pomeriggio – ha confermato il ministro – partiremo con le navi della legalita’ regolarmente da Civitavecchia e da Napoli e mercoledi’ con il presidente Napolitano e il presidente Monti saremo a Palermo per il ventennale dall’uccisione di Falcone, Borsellino, Francesca Morvillo e della scorta”.

Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, parteciperà il pomeriggio del 21 maggio, assieme ad altri rappresentanti delle istituzioni, al funerale di Melissa. Prima di recarsi nella città pugliese il ministro visiterà una scuola ad Assisi. Una scelta – fanno notare al ministero – non casuale. Dalla cittadina che tradizionalmente ospita la Marcia della pace si vuole lanciare un segnale di concordia e di coesione a poche ore dall’appuntamento di Mesagne che sarà un momento di riflessione e raccoglimento per tutto il Paese.

MINUTO DI SILENZIO  – Negli Atenei un minuto di silenzio per Melissa in concomitanza con i funerali che si svolgeranno alle 16.30 del 21 maggio. Ad invitare a questo ”segno di condivisione” e’ il Presidente della CRUI, Conferenza dei rettori delle universita’ italiane, Marco Mancini. ”I gravissimi fatti avvenuti a Brindisi – dice la Crui – esigono, come sta avvenendo, una risposta chiara, dura e inequivoca nei confronti di chiunque intenda colpire il mondo dell’educazione e dell’istruzione che rappresentano un baluardo sicuro della coscienza civile del nostro Paese”.

Anche le le scuole dell’Alto Adige hanno osservato un minuto di silenzio per testimoniare la solidarieta’ con le vittime dell’attentato di Brindisi e respingere ogni forma di violenza. L’iniziativa e’ promossa congiuntamente dagli assessori provinciali Christian Tommasini, Sabina Kasslatter Mur e Florian Mussner, responsabili per gli istituti italiani, tedeschi e ladini.

NAVE DELLA LEGALITA’ –  Ci saranno anche alcune compagne di Melissa Bassi sulle navi della legalita’ che il 22 maggio porteranno a Palermo diverse centinaia di studenti in occasione del ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Due ragazze sono della stessa classe delle studentessa uccisa e altre otto studiano nella stessa scuola.  Intanto la mattina del 21 maggio, secondo quanto si e’ appreso da fonti ministeriali, le scuole a Brindisi hanno funzionato regolarmente.