Camorra, ‘Ndrangheta, spaccio, furti: il “mattinale” delle operazioni di Polizia e Carabinieri in una mattina di inizio luglio

Pubblicato il 1 Luglio 2010 - 09:47 OLTRE 6 MESI FA

Ogni mattina le agenzie di stampa diffondono molti lanci che riguardano operazioni effettuate da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Il motivo per cui venga scelta questa fascia oraria per questo genere di notizie può essere dettato dal fatto che le operazioni siano effettuate di notte o perché forse si vuol dare loro risalto in un momento in cui le agenzie non sono ancora intasate. Di seguito ci sono un po’ di lanci di cronaca nera battuti dall’Ansa la mattina dell’1 luglio 2010, tra operazioni contro la Camorra, blitz che sgominano le cosche della ‘Ndrangheta e arresti di semplici ladri di supermercati.

CAMORRA: FU UCCISO PERCHE’ INSIDIAVA RAGAZZE CLAN, 3 ARRESTI

01/07/2010 – 08:37 – Tre personaggi di spicco dell’ormai disarticolato clan camorristico dei Giuliano, attivo a Napoli nel rione Forcella, nel centro storico della città, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli, con l’accusa di omicidio aggravato Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea, i carabinieri hanno ricostruito il movente e le modalità dell’omicidio di Nicola Gatti, avvenuto il 30 agosto 1993. Gli investigatori hanno scoperto che l’uomo fu trucidato su un motoscafo al largo di Napoli poiché aveva intrattenuto relazioni sentimentali con due ragazze, all’epoca minorenni, figlie di personaggi di spicco del clan, sulle quali aveva invece avuto il compito di ‘vigilare’.

CRIMINALITA’: BLITZ POLIZIA BRINDISI, 12 ORDINANZE CUSTODIA

01/07/2010 – 07:19 – Operazione anticrimine della Polizia di Stato di Brindisi, per l’esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute dagli investigatori responsabili di reati quali associazione a delinquere, estorsioni, rapine, danneggiamenti, ricettazioni, furti ed illecita detenzione di armi. Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile, hanno permesso di scoprire un presunto gruppo criminale nella provincia di Brindisi. Le accuse riguardano reati contro il patrimonio quali furti di veicoli e successiva loro ricettazione o estorsiva restituzione (il cosiddetto ‘cavallo di ritorno’), furti in appartamento, rapine ed illecita detenzione di armi. L’attività investigativa, realizzata anche con intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha portato gli investigatori a ricostruire il ‘modus operandi’ e acquisire gli elementi di prova. All’operazione, coordinata dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, partecipano 80 agenti della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine Puglia. Sono in corso perquisizioni domiciliari, anche con l’intervento di unità cinofile. Ulteriori dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 in Questura.

FURTI AD ANZIANI, PS VENEZIA ARRESTA BANDA ‘SPECIALIZZATA’

01/07/2010 – 07:00 – Gli agenti della Questura di Venezia hanno scoperto e arrestato una banda italo-polacca ‘specializzata’ nei furti a casa di persone anziane. In carcere sono finite quattro persone, tre donne e un uomo, tutte con precedenti specifici. L’operazione si è svolta nell’ambito dell’intensificazione dei controlli nel territorio di Mestre disposti dal questore Fulvio Della Rocca per contrastare i reati di cui sono vittime le persone più deboli come gli anziani. Ieri sera, in seguito a una segnalazione, gli agenti della squadra mobile si sono messi sulle tracce di una Peugeot rossa con un uomo al volante, da cui erano scese tre donne per entrare in un condominio. I poliziotti hanno individuato l’auto con l’uomo alla guida e, poco distante, hanno sorpreso tre donne che uscivano frettolosamente da un portone di un palazzo di via Toscana. Sono scattati i controlli e si è scoperto che un signore di 77 anni, vedovo, era stato raggirato da due donne che si erano presentate a casa sua come badanti, mentre la terza si era infilata in camera da letto rovistando nei cassetti, senza però riuscire a trovare il denaro che il pensionato custodiva nell’appartamento. Le donne sono state perquisite dai poliziotti che le hanno trovate con tre borsellini nascosti nei reggiseni: contenevano rispettivamente 500, 370 e 300 euro, verosimilmente frutto di analoghi furti sempre ai danni di persone anziane. Per furto pluriaggravato sono così finite in carcere: Rosa Kolompar, nata nel ’79 a Gallarate, Irene Sabo, italiana di 54 anni, Eliza Waszkiewicz, polacca di 36 anni, e il suo connazionale Parys Pawlowski, 31 anni. Le indagini proseguono per risalire ad altri furti a danno di anziani che gli investigatori ritengono possa aver messo a segno la banda, non solo in Veneto ma anche in altre regioni del centro-nord Italia.

‘NDRANGHETA: MAXI OPERAZIONE CONTRO CLAN E USURA A MILANO

01/07/2010 – 06:41 – Dalle prime luci dell’alba, la Polizia sta eseguendo a Milano arresti e perquisizioni nei confronti di un’organizzazione mafiosa ritenuta responsabile di un grosso giro di usura. L’operazione, che vede al centro delle indagini un’importante clan della ‘ndrangheta che opera dagli anni settanta nel capoluogo lombardo e nell’hinterland, è condotta dalla Squadra mobile e vi partecipano oltre 250 agenti. Le forze dell’ordine, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno, tra l’altro, sequestrato beni per 8 milioni di euro.

Le accuse contestate dalla Dda di Milano, che ha operato in collaborazione con il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’usura e intestazione fittizia di beni. La ‘ndrina oggetto dell’operazione avrebbe costituito un’organizzazione di tipo mafioso dedita all’usura ed alla conseguente acquisizione di numerosi immobili e società, poi intestati a prestanome. Oltre alle ordinanze di custodia cautelare, infatti, gli agenti stanno eseguendo oltre 70 perquisizioni ed il sequestro preventivo di immobili, conti correnti e quote di società.

L’indagine, durata due anni, ha coinvolto 16 questure in tutta Italia, e ha portato, stamani, all’arresto di 15 persone. Secondo l’autorità giudiziaria il clan De Stefano, oggetto della maxi operazione, ”usurava sistematicamente imprenditori” che si trovavano in difficoltà.

‘NDRANGHETA: FAVOREGGIAMENTO COSCA CORDI’, SEI ARRESTI

01/07/2010 – 06:30 – E’ in corso un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria per l’esecuzione di sei ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse contro altrettante persone accusate di essere contigue, favorendone le attività illecite, alla cosca Cordi’ di Locri della ‘ndrangheta. I provvedimenti restrittivi, emessi dal gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria, sono in esecuzione a Locri e a Melito Porto Salvo, nel Reggino. Le persone coinvolte nell’operazione, denominata Giano, sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso e di altri reati, tra cui usura, frode in esecuzione di contratto d’appalto, truffa aggravata ed intestazione fittizia di beni, aggravati dalle modalità mafiose perché commessi per favorire la cosca Cordì di Locri. Nell’ambito della stessa operazione sono state sequestrate alcune imprese commerciali ed il loro patrimonio aziendale, per un valore complessivo di mezzo milione di euro.

ARRESTI IN VENETO PER RAPINE A SUPERMERCATI

01/07/2010 – 06:00 – Cinque ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla squadra mobile di Treviso nei confronti di altrettanti malviventi accusati di far parte di una banda specializzata in rapine ai danni di supermercati. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip trevigiano Elena Rossi nell’ambito di un’inchiesta che ha fatto emergere l’esistenza di un banda dei cosiddetti ‘giostrai’, tutti di giovane età, residenti tra le province di Padova e Treviso che non è escluso possano aver agito in tutta l’area del Nordest. Gli indagati sono accusati anche di aver compiuto vari furti di auto, usati per i colpi, e di una pistola, rubata nel veronese. Tra le rapine due compiute a distanza di sei giorni l’una dall’altra nel trevigiano. Alcuni degli indagati sono finiti in carcere qualche giorno fa, arrestati, con un blitz della Squadra mobile trevigiana, mentre si stavano preparando in un garage di Bassano del Grappa (Vicenza) per fare un ‘colpo’.