Carcere di Velletri, detenuto tenta di darsi fuoco durante l’ora d’aria: salvato da due agenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Aprile 2021 13:08 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2021 13:08
Carcere di Velletri, detenuto tenta di darsi fuoco durante l'ora d'aria: salvato da due agenti

Carcere di Velletri, detenuto tenta di darsi fuoco durante l’ora d’aria: salvato da due agenti (Foto Ansa)

Un detenuto romano di 55 anni malato di cancro ha tentato di darsi fuoco nel carcere di Velletri, durante l’ora d’aria, ma è stato salvato da due agenti della polizia penitenziaria. 

Il tentato suicidio è avvenuto la mattina di giovedì 15 aprile. Il detenuto, condannato in via definitiva e non nuovo a gesti simili, ha cercato di darsi fuoco approfittando dell’ora d’aria degli altri detenuti nel cortile passeggio. 

Il tentato suicidio del detenuto nel carcere di Velletri

Rimasto solo nella propria cella, intorno alle 9 di mattina, si è avvolto in un lenzuolo e vi ha poi appiccato il fuoco, iniziando a camminare nel corridoio della sezione. 

Quando l’agente responsabile l’ha visto è intervenuto, aiutato dall’agente addetto all’infermeria. I due sono riusciti a spegnere le fiamme e a salvare il detenuto, che è stato poi ricoverato in ospedale. Gli sono state riscontrate ustioni in tutto il corpo ma non è in pericolo di vita. 

Già alcuni mesi fa lo stesso detenuto aveva tentato il suicidio come forma di protesta poiché, secondo lui, non riceverebbe cure mediche adeguate. 

I complimenti del Sippe agli agenti del carcere di Velletri

Dal Sippe, il sindacato di polizia penitenziaria, i complimenti ai due agenti intervenuti: “Come sindacato – fanno sapere in una nota Carmine Olanda e Ciro Borrelli, del Sippe – ci congratuliamo con gli agenti per avere dimostrato ancora una volta elevata capacità professionale. Ci appelliamo al Ministro della Giustizia affinché prenda provvedimenti immediati sulla riforma della giustizia e soprattutto su come devono essere gestiti i Penitenziari. La Polizia Penitenziaria non può più accettare di lavorare sotto organico”.