Uccide l’amico a colpi di martello e cacciavite: “Ha violentato mia figlia”

Pubblicato il 13 luglio 2012 21:13 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 21:53

uccide l'amico a colpi di martello e cacciavite CASERTA – Ha ucciso a colpi di martello e cacciavite l’amico che ospitava in casa da qualche giorno: temeva che avesse abusato della figlia minorenne e disabile. Gerlando Sollano, 74 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio. Vittima l’amico Francesco Nespoli, di 70 anni, contro il quale si sarebbe scagliato al culmine di una lite scoppiata nell’abitazione di via Settembrini a Mondragone (Caserta) dopo averlo accusato di un presunto abuso nei confronti della figlia minorenne, che attualmente si trova in Sicilia. Sollano avrebbe colpito Nespoli con un martello alla testa finendolo con colpi di cacciavite nel petto. Poi è fuggito verso Napoli da dove, probabilmente, intendeva lasciare la Campania a bordo di un treno. Ma è stato rintracciato e bloccato dai militari nei pressi della stazione centrale.

Ad avvertire i carabinieri è stato un amico con il quale Sollano si era messo in contatto telefonicamente dopo l’omicidio. A lui avrebbe confessato di essere in fuga per avere ucciso una persona a Mondragone. L’uomo, però, ha prontamente avvertito i carabinieri di Agrigento che hanno contattato i colleghi casertani.

Sulle tracce di Sollano i carabinieri sono giunti intercettando la cella del ripetitore telefonico al quale il cellulare del 74enne si era agganciato. Sollano si trovava a Mondragone in quanto destinatario di una misura cautelare di divieto di dimora in Sicilia. La vittima, invece, era a casa di Sollano in quanto di recente si era separato dalla moglie. Dopo il fermo, l’uomo è stato condotto nel comando provinciale dell’Arma di Caserta per essere interrogato.

Dopo essere stato sottoposto a un interrogatorio nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Caserta, Gerlando Sollano – il 74enne accusato di avere ucciso nel pomeriggio a Mondragone (Caserta) l’amico 70enne Francesco Vespoli, al culmine di una lite – e’ stato condotto e chiuso nel carcere napoletano di Poggioreale.

I carabinieri hanno trovato il corpo esanime di Vespoli intorno alle 13 di oggi, nell’abitazione di via Settembrini dove Sollano risiedeva. Il 74enne e’ stato invece rintracciato dai militari nei pressi della stazione centrale Fs di Napoli intorno alle 16.

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