Clan Cappello, 49 arresti. L’accusa: “Al vertice Agata Balsamo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2014 10:24 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2014 10:24
Orazio Privitera

Orazio Privitera

CATANIA, 18 FEB – L’hanno denominata operazione “Go kart”, è l’operazione scattata all’alba di oggi contro il clan Cappello,  un clan mafioso che opera nella Piana di Catania e nei quartieri Pigno e Librino del capoluogo siciliano riconducibile al boss Orazio Privitera.

Centinaia di agenti della Dia, in collaborazione  con l’ organismo tedesco Bundeskriminalamt (Bka), hanno eseguito nelle province di Catania, Siracusa, Milano, Torino e in Germania un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 27 persone. In totale 49 le persone arrestate.

Associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti, porto illegale di armi da fuoco, intestazione fittizia di beni e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche: questi tutti i reati contestati. 

Dopo l’arresto del capo, Orazio Privitera, detenuto in regime di 41 bis, a ereditare la reggenza dell’organizzazione sarebbe stata la moglie del capomafia, Agata Balsamo.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe impartito ordini e mantenuto i collegamenti fra il marito ed i singoli associati, imponendo il pagamento di somme a titolo estorsivo e sostenendo le spese legali per gli associati attraverso una cassa comune. Quest’ultima sarebbe stata alimentata con i proventi delle estorsioni, dell’imposizione delle ‘guardianie’ nei terreni e dello sfruttamento di terreni agricoli da cui sarebbero stati tratti enormi vantaggi economici grazie al fraudolento accaparramento di erogazioni pubbliche a fondo perduto da parte dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) per oltre un milione e mezzo di euro.