Como, professore si cala i pantaloni a scuola per protesta sui jeans a vita bassa

Pubblicato il 24 maggio 2010 13:08 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2010 14:17

In classe ci vuole un po’ di decenza anche nell’abbigliamento e presentarsi con i jeans a vita decisamente bassa può suscitare l’irritazione del professore che preso da un ‘attacco’ di indignazione si cala le braghe in aula davanti agli sconcertati alunni. Ma ora rischia la sospensione.

E’ quanto accaduto alla scuola Media Fogazzaro di Como-Rebbio. Secondo quanto si apprende, l’insegnante con questo gesto dimostrativo avrebbe inteso far capire agli studenti quanto sia sgradevole un certo abbigliamento. Un messaggio ben recepito dai ragazzi che hanno segnalato l’episodio al dirigente Luigi Fernando Zecca, titolare dell’Istituto comprensivo di Figino Serenza (Como) e da quest’anno reggente di quello di Rebbio.

“Un episodio censurabile e squalificante”, l’ha definito Zecca spiegando che alle lamentele degli studenti per ora non si sono aggiunte quelle dei genitori. “Per ora mi sono limitato a un richiamo ufficiale dell’insegnante e ho innescato il meccanismo che porterà gli organi superiori a decidere il da farsi”.

Lo stesso Preside si dice convinto che sia stata “una pura provocazione senza alcuna finalità sessuale. Posso dargli ragione quando si parla di abbigliamento poco consono usato da molti ragazzi ma non certo questa forma di insegnamento. Già la scuola vive le sue contraddizioni, se poi andiamo tutti con i pantaloni abbassati?”.

Zecca chiede solo un po’ di educazione: “Non pretendo il grembiule alle medie ma non accetto le mutande in bruttavista e quando vedo uno studente con un abbigliamento non rispettoso ai luoghi non glielo mando a dire. Tuttavia i pantaloni li tengo su”.