Ambulanti: insistere troppo per vendere è reato. Prima condanna per molestie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2018 10:18 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2018 10:32
 Condannato ambulante: insistere troppo per vendere è reato di molestia

Condannato ambulante: insistere troppo per vendere è reato di molestia

ROMA – Ambulanti: insistere, pressare, infastidire qualcuno pur di vendergli un prodotto è reato. Arriva la prima condanna per molestie. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Per la Corte di Cassazione infatti il comportamento di un ambulante che insiste in modo “pressante, indiscreto e impertinente” per convincerti ad acquistare la sua merce è configurabile come reato di molestie. La Corte ha confermato la condanna ai danni di un improvvisato ambulante e la pena dell’ammenda di 300 euro.

Voleva, l’ambulante, vendere un profumo a una donna impegnata a prelevare contanti davanti a un bancomat. Era insieme a un socio. La signora ha rifiutato l’offerta, reiteratamente, ma è riuscita a liberarsi dell’importuno seccatore solo una volta risalita nell’auto. La Corte di Cassazione ha valutato il comportamento del venditore come una molestia, senza scuse (non lo è il diritto al lavoro).

Una sentenza che crea un precedente importante: c’è un limite imposto dalla legge al fisiologico tentativo di vendere, superato il quale scattano reato e pena.