“Contrari al piano regolatore”: il sindaco de L’Aquila blocca 17 progetti della Caritas

Pubblicato il 5 Gennaio 2011 13:31 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2011 13:31

Massimo Cialente

Il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente ha bocciati i 17 progetti presentati dalla Caritas perchè contrari al piano regolatore. Il rifiuto all’approvazione ha destato la reazione dei dirigenti della Caritas, e monsignor Vittoria Nozza ha criticato l’operato del comune in un’intervista al settimanale Famiglia Cristiana.

Nell’intervista si parla di 17 progetti abitativi: 4 strutture di edilizia sociale e abitativa, 7 centri di comunità per sostituire le chiese danneggiate e funzionali per conferenze e manifestazioni culturali, un centro per i bambini, un centro riabilitativo per sostituire quello per la cura della sclerosi multipla distrutto durante il terremoto, e 4 centri Caritas destinati a iniziative in favore dei poveri.

Il monsignor Nozza ha dichiarato di voler spegnere le polemiche e che lo scopo dell’intervista era quello di “poter offrire ai numerosissimi donatori e ai cittadini aquilani un quadro di quanto realizzato e di quanto programmato per il futuro”, a fronte dei 34 milioni di euro raccolti e in parte già spesi per la ricostruzione.

I costi per la realizzazione dei progetti sono stimati a 10 milioni di euro, e ci si chiede perché se i soldi ci sono non sia possibile iniziare la costruzione. Sebbene i terreni individuati appartengano dalla Caritas appartengano alle parrocchie ed alle diocesi l’assessore Pietro Di Stefano ha dichiarato che la Caritas non può decidere dove costruire ed ha spiegato che “i progetti sono stati bloccati perché contrastano il piano regolatore”. La risposta di Marcello Pietrobon, dirigente della Caritas: “Ma se lì non è possibile costruire ci diano delle alternative. Un anno fa abbiamo studiato la situazione e abbiamo preso nota di quelli che ci sembravano i bisogni più urgenti. In base ad essi è nata l’elaborazione dei 17 progetti”.

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