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Coronavirus, 1 su 10 ci fa o ci è: 20mila denunciati. Il popolo dell’aglio e del sole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2020 9:47 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 9:47
Coronavirus, 1 italiano su 10 ci fa o ci è: 20mila denunciati. Il popolo dell'aglio e del sole

Coronavirus, 1 su 10 ci fa o ci è: 20mila denunciati. Il popolo dell’aglio e del sole (nella foto Ansa, un parco di Bologna qualche giorno fa)

ROMA – Coronavirus, 1 su 10 ci fa o ci è. Un italiano su dieci (stima a spanne ma non lontana dal vero) ancora si sente più astuto degli altri nell’uscire di casa se e come e quando gli pare. Oppure si sente, per divina dispensa, immune dal contagio. Conta sul “che, proprio a me?”. L’idea di poter essere lui stesso veicolo dl contagio neanche lontanamente lo sfiora. Oppure non ci fa, ci è: sciocco, stupido, incapace di intendere (purtroppo non incapace di volere).

Un italiano su dieci ancora esce di casa non per andare a fare la spesa. Usa l’andare a fare la spesa come scusa ripetuta per uscire di casa. Un italiano su dieci ancora non va a fare una breve passeggiata sotto casa, una la passeggiata come scusa, alibi e grimaldello per andarsene in giro. Un italiano su dieci ancora usa perfino il cane come salvacondotto, non porta il cane a fare i suoi bisogni, porta in giro il cane come un salvacondotto che lo autorizza a stare in giro.

Un italiano su dieci (almeno) cerca varchi nelle disposizioni e regole e rivendica un diritto naturale a cercare di fare come gli pare. Un italiano su dieci non ha ancora capito che non glielo ordina il governo o il carabiniere di stare a casa ma glielo ordina il medico. Probabilmente quell’italiano su dieci non ascolterebbe neanche il medico in voce diretta, perché o fortemente ci fa o irrevocabilmente ci è. E alla fine le due ipotesi si sovrappongono e fondono.

Un italiano su dieci lavora a rendere meno efficace ed utile lo stare in casa degli altri nove. Un italiano su dieci andandosene in giro di fatto sfregia il lavoro di medici e infermieri e anche delle cassiere ai supermercati e anche degli addetti alle farmacie e anche di chi fa funzionare questo paese blindato in casa. Un italiano su dieci, che ci faccia o ci sia, dà una mano a coronavirus.

Perché la stima di uno su dieci? Ventimila erano i denunciati ad ieri per aver violato le regole. Ventimila su circa mezzo milione di controlli, circa il 5 per cento. Dunque, circa il 5 per cento dei controllati, percentuale che va almeno raddoppiata legittimamente supponendo che i controlli non possano essere esaustivi. Fa 10 per cento, uno su dieci.

Uno su dieci (almeno) è il popolo che elude, dribbla, ignora, viola lo stare in casa. Talvolta lo senti parlare questo popolo, la voce di questo popolo si sovrappone e si mischia alla voce di altro popolo: quello del sole che ammazza coronavirus. Già, il sole e il mare e il verde che fanno male al virus e bene alla gente. Sentita spesso in bocca a chi esce di casa. Insieme a quella dell’aglio che coronavirus lo ammazza in bocca. E quella degli estratti di cipolla, dell’acqua e limone, della vitamica C…Uno su dieci ci è o ci fa nell’andarsene in giro, qualcuno in più ci è o ci fa nell’imboccare, nel tuffarsi in ogni sciocchezza.