Coronavirus, Conte: “Diffusione anche perché un ospedale non ha seguito i protocolli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Febbraio 2020 - 21:17| Aggiornato il 25 Febbraio 2020 OLTRE 6 MESI FA
Conte, Ansa

Coronavirus, Conte: “Salvini? Si dovrebbe astenere dallo speculare” (foto Ansa)

ROMA – “Non prendiamo nulla sotto gamba altrimenti non avremmo adottato misure di estremo rigore. Non possiamo prevedere l’andamento del virus: c’è stato un focolaio e di lì si è diffusa anche per una gestione di una struttura ospedaliera non del tutto propria secondo i protocolli prudenti che si raccomandano in questi casi, e questo ha contribuito alla diffusione. Noi proseguiamo con massima cautela e rigore”.

Il premier Conte, poco prima di entrare in una riunione con la Protezione Civile dice che il coronavirus nel Nord Italia si è diffuso anche per una gestione “di una struttura ospedaliera non del tutto propria secondo i protocolli prudenti che si raccomandano in questi casi”. 

Parole, quelle di Conte, che faranno discutere.

Il premier poi richiama le Regioni: “Sono ingiustificate azioni autonome da parte dei governatori”.

“Dobbiamo evitare – le parole di Conte – che alcuni governatori al di fuori delle aree di contagio possano adottare iniziative autonome. Nessuno deve andare per la sua strada altrimenti provocheremmo confusione a livello nazionale. Non è possibile che tutte le regioni vadano in ordine sparso perché le misure rischiano di risultare dannose”.

Conte risponde poi alla possibilità che la Regione Marche decida di chiudere le scuole:

“Ho raccomandato al governatore Ceriscioli di astenersi dalla sospensione delle attività scolastiche perché non sono giustificate”.

E ancora: “Io ho adottato la linea della trasparenza. Questa è alla base della fiducia che dobbiamo avere reciprocamente noi del governo e i governi territoriali e tutti i cittadini. Poi tutti devono ascoltare e seguire queste indicazioni che diamo”.

Capitolo Salvini.

Il premier risponde a Matteo Salvini. Salvini che si era lamentato nelle scorse ore per non essere stato contattato o chiamato dal premier:

In questo momento, dice Conte, “qualcuno dovrebbe pagare per le sciocchezze. Non vorrei essere costretto a mostrare i messaggi e le telefonate che ho fatto a Salvini. Lui potrà partecipare al tavolo che faremo anche con le opposizioni” e nel frattempo “si dovrebbe astenere dallo speculare”.

“Sarebbe la buona volta – dice ancora Conte – che qualcuno paghi per le sciocchezze, per gli attacchi strumentali. Non ci si può sottrarre al confronto quando si è leader dell’opposizione: non vorrei essere costretto a rivelare un messaggio che ho mandato e far vedere tutte le telefonate senza risposta ricevuta. Il leader dell’opposizione ha la responsabilità di non dire sciocchezze e non speculare su queste vicende”.

Capitolo Schengen.

“Oggi ci siamo confrontati anche sul tema della chiusura delle frontiere: abbiamo ragionato e tutti hanno condiviso che era una misura insostenibile e non perseguibile”.

Fonte: Ansa.