Coronavirus, il bollettino del 24 gennaio: 77.696 contagi e 352 vittime. Superati i 10 milioni di contagiati dall’inizio della pandemia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Gennaio 2022 17:26 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2022 17:30
Coronavirus, il bollettino del 24 gennaio: 77.696 contagi e 352 vittime nelle ultime 24 ore

Coronavirus, il bollettino del 24 gennaio: 77.696 contagi e 352 vittime nelle ultime 24 ore (foto d’archivio Ansa)

77.696 contagi e 352 vittime nelle ultime 24 ore: sono questi i numeri del bollettino di oggi, lunedì 24 gennaio, sulla situazione della pandemia in Italia.

Superati i 10 milioni di contagiati dall’inizio della pandemia

Dall’inizio della pandemia sono oltre 10 milioni gli italiani contagiati dal Covid. Secondo i dati del ministero della Salute sono 10.001.344, di fatto uno su sei. Gli attualmente positivi sono 2.709.857, con una diminuzione di 25.049 nelle ultime 24 ore mentre i morti sono 143.875. I dimessi e i guariti sono invece 7.147.612, con un incremento di 102.363 rispetto a domenica.

Tasso di positività al 15%

Sono 519.293 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Domenica erano stati 933.384. Il tasso di positività è al 15%, stabile rispetto al 14,9% di domenica. Sono 1.685, lo stesso numero di domenica nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 101. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.862, ovvero 235 in più rispetto a domenica.

Covid, Figliuolo: “Siamo arrivati al plateau della curva Omicron e si sta andando in discesa”

“Ci sono buone notizie: sembra che siamo arrivati al plateau della curva per ciò che riguarda l’Omicron e si sta andando in discesa”. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia.

“Speriamo – le sue parole – che questo sia il trend consolidato. Negli ultimi due giorni anche in Lombardia il numero degli ingressi in ospedale è inferiore al numero dei dimessi. Questo fa ben sperare”.