Coronavirus Italia, tutti a casa e tutto chiuso fino al 13 aprile. Almeno per ora

di Alessandro Avico
Pubblicato il 1 Aprile 2020 12:10 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2020 12:37
Coronavirus Italia, tutti a casa e tutto chiuso fino al 13 aprile. Almeno per ora

Coronavirus Italia, tutti a casa e tutto chiuso fino al 13 aprile. Almeno per ora (Foto Ansa)

ROMA – La decisione del governo è di “prorogare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione alle attività e agli spostamenti individuali finora adottate”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato. Tutto chiuso e tutti a casa fino al 13 aprile insomma, che poi 13 aprile non sarà perché dipende dai numeri e anche dalle riaperture graduali semmai ci fossero.

E infatti il ministro degli Esteri Di Maio ha spiegato: “Sarà la comunità scientifica a dirci quando riaprire, del tutto o in parte. C’è un comitato scientifico che dirà al governo quando potremo tornare alla normalità. Quello che posso dire è che quanto più saremo responsabili, stando a casa, prima riapriremo. Se invece continueremo a fare i furbi – i dati del ministero dell’Interno sulle denunce lo dimostrano – allungheremo i tempi della chiusura, che ovviamente ha anche un impatto economico”. 

“Il nostro obiettivo è non moltiplicare il numero dei positivi, ridurre i decessi ed evitare che il nostro sistema sanitario nazionale venga colpito da ulteriore tsunami”, ha proseguito il ministro della salute. “Senza un vaccino non sconfiggeremo mai il Covid, siamo tutti consapevoli che per un periodo non breve dovremo sapere gestire questa fase di transizione ed evitare l’esplosione di nuovi focolai”.

“Non dobbiamo commettere errori adesso, e quindi dico “attenzione ai facili ottimismi, c’è il rischio di compromettere i sacrifici che stiamo facendo, non dobbiamo confondere i primi segnali positivi come un segnale di cessato allarme”. E’ stato poi l’appello lanciato dal ministro della Salute Roberto Speranza nell’informativa al Senato sull’emergenza coronavirus. “Gli esperti dicono che siamo sulla strada giusta, e che le misure drastiche adottate iniziano a dare risultati. Ma sarebbe un errore imperdonabile scambiare questo primo risultato per una sconfitta definitiva del covid, è una battaglia lunga, e non dobbiamo abbassare la guardia”, ha detto Speranza. (Video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)