Coronavirus, l’angelus del Papa in streaming: “Sono ingabbiato, vicino a chi soffre e chi cura”

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Marzo 2020 14:15 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2020 14:15
Coronavirus, l'angelus del Papa in streaming: "Sono ingabbiato, vicino a chi soffre e chi cura"

Coronavirus, il primo angelus del Papa in streaming: “Sono in gabbia” (Foto Ansa)

ROMA – “E’ un po’ strana questa preghiera di oggi, col Papa ingabbiato”. Esordisce così Papa Francesco nel suo primo Angelus in streaming a causa dell’emergenza coronavirus. Rinchiuso nella Biblioteca del Palazzo Apostolico il pontefice ha rassicurato i pochi fedeli in piazza San Pietro che hanno seguito il collegamento dal maxischermo. “Sono vicino con la preghiera alle persone che soffrono per l’attuale epidemia di coronavirus e a tutti coloro che se ne prendono cura”, ha detto Bergoglio.

“Mi unisco ai miei fratelli Vescovi – ha aggiunto – nell’incoraggiare i fedeli a vivere questo momento difficile con la forza della fede, la certezza della speranza e il fervore della carità. Il tempo di Quaresima ci aiuti a dare un senso evangelico anche a questo momento di prova e di dolore”. 

Il primo pensiero del Papa, che è apparso in buone condizioni di salute dopo il raffreddore che lo aveva colpito nei giorni scorsi, è stato per la Siria: “Vorrei cominciare – ha detto – ringraziando quel gruppo che si manifesta e lotta per i dimenticati di Idlib. Grazie, grazie per quello fate”.

“Adesso mi affaccerò per vedervi un po’ in tempo reale”, ha detto in chiusura a sorpresa. Dopo qualche istante di attesa, la finestra su Piazza San Pietro si è aperta e Bergoglio si è affacciato salutando i fedeli presenti e li ha benedetti.

Molto poche, valutabili in alcune centinaia, le persone in piazza. Lunga, invece, la fila dei fedeli fin dalla prima mattinata per l’ingresso nella Basilica di San Pietro, sottoponendosi ai controlli coi metal detector. Per il semplice accesso alla piazza, oggi non c’erano i consueti controlli previsti agli Angelus domenicali, proprio per evitare gli assembramenti di persone.

Fonte: Ansa