Coronavirus in Lombardia, frenano contagi, decessi e ricoveri: +737 casi in 24 ore

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Aprile 2020 18:07 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2020 18:07
Coronavirus in Lombardia, frenano contagi, decessi e ricoveri: +737 casi in 24 ore

Coronavirus in Lombardia, frenano contagi, decessi e ricoveri: +737 casi in 24 ore (Nella foto Ansa, Davide Caparini)

MILANO  –  Frenano i contagi di coronavirus in Lombardia: sono 737 casi i casi in più di ieri, per un totale di 66.971 positivi.

Cala anche in numero di decessi in un giorno, anche se restano comunque 163, per un totale di 12.376 deceduti.

Sono diminuiti anche i ricoveri: in terapia intensiva sono 901 (in calo di 21) e negli altri reparti Covid 10.138 (in calo di 204). Sono invece stati 6.331 i tamponi eseguiti, per un totale ad ora di 270.486.

“Stiamo vedendo i risultati dell’impegno dei lombardi, dei comportamenti individuali che ci consentono di controllare la diffusione del virus”. E’ il commento dell’assessore al Bilancio di Regione Lombardia, Davide Caparini, ai dati da lui resi noti dell’emergenza coronavirus in regione.

Per Caparini i comportamenti individuali saranno decisivi “soprattutto nell’ottica della riapertura, che sarà graduale, all’insegna della salute pubblica, della salvaguardia di ognuno di noi e del rispetto del prossimo, all’insegna delle 4 D”. 

Rsa in Lombardia, 7.252 contagiati, a Mantova il 28%

Secondo i dati raccolti da Regione Lombardia e aggiornati a sabato scorso, elaborati sulla base dei casi positivi accertati effettuando tamponi, nelle case di riposo della Lombardia sono complessivamente 7.252 gli ospiti contagiati.

La provincia che ha più anziani infettati nelle Rsa è ovviamente quella di Milano, con 2.273 ricoverati colpiti dal Covid-19. Seguono Brescia con 1.161, Mantova con 805, Como con 581, Cremona con 532, Monza e Brianza con 528. Poi Pavia con 401, Varese con 305, Lodi con 178, Bergamo con 173. Chiudono la lista Sondrio con 158 contagiati e infine Lecco con 157.

Sempre stando alla rilevazione, rapportando il numero di contagiati nelle Rsa a quello della popolazione, la provincia in cui il virus sembra essere entrato con più forza nelle strutture è Mantova, con il 28,12% dei casi positivi concentrato nelle case di riposo. Seguono Como con il 23,8%, Sondrio con 16,8% e Milano con il 14,4%. A Cremona i 532 casi positivi nelle Rsa sono il 9,8% del totale dei casi registrato sul territorio. Ultima nella graduatoria è Bergamo, con l’1,63%.

Quanto ai casi positivi sul totale degli ospiti, a Cremona i contagiati sono 532 su 5.104, ossia il 10,4%, un anziano su dieci. “Sono numeri che dimostrano come le case di riposo della provincia di Cremona siano riuscite a fare fronte ad un’emergenza alla quale non erano preparate e alla quale neanche dovevano essere preparate, essendo strutture di assistenza e non di cura”, è il commento, non privo di polemica nei confronti della Regione Lombardia, di Walter Montini, presidente dell’Associazione delle Residenze socio-sanitarie della provincia di Cremona, che raggruppa trenta strutture sul territorio.

“Ma per capire esattamente l’impatto dell’epidemia sulla mortalità nelle nostre strutture – continua Montini – occorrerebbe confrontare i decessi dell’anno scorso e quelli di quest’anno. Un confronto che per il momento non siamo in grado di fare. Quel che è certo è che abbiamo chiuso e isolato i nostri anziani a partire dal 22 febbraio, anche se la Regione continuava a voler far entrare un familiare alla volta e ci chiedeva di tenere aperti i Centri diurni. Noi abbiamo disobbedito e siamo stati lungimiranti. Certo, il virus è entrato lo stesso, ma siamo riusciti ad isolare efficacemente chi presentava qualche linea di febbre e a sanificare gli ambienti. Questo meccanismo ci ha consentito di contenere la strage”. (Fonte: Ansa)