Corrado Clini torna in libertà: 45 giorni di domiciliari per accusa peculato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2014 - 10:00 OLTRE 6 MESI FA
Corrado Clini torna in libertà: 45 giorni di domiciliari per accusa peculato

Corrado Clini torna in libertà: 45 giorni di domiciliari per accusa peculato (foto LaPresse)

ROMA – Torna in libertà, dopo oltre 40 giorni trascorsi agli arresti domiciliari, l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini. La decisione è arrivata nella mattinata di martedì 15 luglio.

Clini è accusato di peculato per una vicenda di presunte tangenti versate da imprese italiane per riqualificazioni ambientali in Cina e Montenegro. Accuse che Clini ha sempre respinto definendosi innocente e affermando, in una lettera, che “certe accuse mi spezzano il cuore”.

Oggi, nel giorno del ritorno in libertà, l’ex ministro si limita a esprimere “contentezza” senza rilasciare altre dichiarazioni. Due le inchieste che riguardano Clini, una a Roma e l’altra a Ferrara.

Per quanto riguarda l’indagine ferrarese i magistrati parlano di soldi passati sul conto svizzero riconducibile a Corrado Clini, soldi quantificati dai pm in un milione di euro sottratti indebitamente, secondo l’accusa.

L’ex ministro, è l’ipotesi degli investigatori,  aveva un conto cifrato in Svizzera, denominato ‘Pesce’, nel quale sarebbero confluiti i fondi sottratti al finanziamento del governo italiano per il progetto di risanamento delle acque in Iraq.

Nell’ordinanza il giudice ricostruisce il complesso percorso fatto dal denaro. Le somme distratte attraverso un sistema di fatture false, scrive,

“una volta pervenute sul conto intestato a Coolshade Enterprise di Augusto Pretner erano con un primo passaggio versate con bonifico, per il solo transito di denaro, al conto corrente relazione bancaria Limecross Limited Tortola facente capo da un intermediario svizzero e con un secondo passaggio, nella stessa data del ricevimento, trasferite con bonifico, per pari importo ed in dipendenza del codice, su altri conti correnti, identificati con tre codici: ‘Schiavo’, ‘Sole’ e ‘Pesce’. Sole si identifica in Augusto Pretner. Pesce si identifica in Corrado Clini. Il terzo è di persona deceduta”.

Sul conto ‘Pesce’, secondo l’accusa, finiscono otto bonifici per un totale di 1.020.000 tra il 14 ottobre 2008 e il 22 giugno 2011.

Quel conto, si legge nell’ordinanza, “è stato aperto il 13 giugno 2005. Trattasi di relazione cifrata il cui titolare è Corrado Clini”.