Concordia: offerti 10 mila euro a naufrago. Il Codacons: “Elemosina”

Pubblicato il 26 Gennaio 2012 20:56 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2012 20:56

GROSSETO – Un risarcimento da diecimila europiù le spese legali  in favore di ogni passeggero coinvolto nel naufragio. E’ la proposta formulata da Astoi e Costa Crociere nel corso di una riunione che si è tenuta giovedì a Roma.

Riunione alla quale il Codacons non ha potuto partecipare perché, spiega il presidente Carlo Rienzi,  ha  ricevuto l’invito solo 15 minuti prima dell’inizio dell’incontro. “Si tratta di una elemosina offerta alle vittime del naufragio  –  polemizza Rienzi  -. È assurdo pensare di risarcire con una cifra così misera quei cittadini che a causa dell’incidente hanno rischiato la vita, subendo danni psicologici che si ripercuoteranno per la loro intera esistenza”.

Il Codacons, quindi,  invita tutti i passeggeri della Concordia a non accettare l’offerta e ad aderire alla class action avviata dall’associazione.

Nel pomeriggio, scrive il quotidiano La Repubblica, era circolata voce di un accordo raggiunto appunto sulla cifra di 10 mila euro, poi smentita dai partecipanti al tavolo. “Ci sono state delle aperture da parte di Costa – riferisce il segretario di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, presente nella sede di Confindustria Astoi -, ma noi non vogliamo concludere così le trattative. È necessario che ai passeggeri della Concordia sia risarcito il prezzo del biglietto, il danno patrimoniale per i bagagli dispersi, oltre a quello esistenziale”.