Costa Concordia, testimone: “Francesco Schettino ordinò di aumentare velocità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2013 12:32 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2013 12:35
Costa Concordia, testimone: "Francesco Schettino ordinò di aumentare velocità"

Francesco Schettino (Foto Lapresse)

GROSSETO – ”E’ insolito sentire un ordine di timone a dritta mentre si va a 16 nodi, perché la nave sbanda e si inclina su un lato determinando la possibile caduta oggetti e persone. C’era qualcosa di strano”, ma “Francesco Schettino dette l’ordine di aumentare la velocità al vice Ciro Ambrosio”: è la testimonianza di Salvatore Ursino, ufficiale in addestramento, al processo per il naufragio della Costa Concordia, il 13 gennaio del 2012. Ursino è stato il primo testimone sentito al Teatro Moderno di Grosseto, dove deporrà anche Domnica Cemortan, la giovane moldava che la notte dell’impatto era in plancia insieme a Schettino.

In aula è stata anche ascoltata la registrazione delle parole dette dal comandante dopo l’impatto: ”Abbiamo urtato uno scoglio?” e poi: ‘‘Madonna ch’aggio combinate!”. Nell’audio si sente anche dire Schettino ordinare ”Chiudere le porte stagne a poppa”. Ordine ripetuto anche dal suo vice Ciro Ambrosio.

Nella sua testimonianza Ursino ha ricordato che ”in plancia c’erano il primo maitre Antonello Tievoli, il maitre Ciro Onorato, l’hotel director Manrico Giampedroni, oltre che la ragazza moldava (Domnica Cemortan, ndr) che rimase sulla porta” ed ”erano là per ammirare il passaggio ravvicinato al Giglio”, ha detto Ursino rispondendo alle domande del pm Stefano Pizza che chiedeva chi fossero gli ”ospiti” sul ponte di comando, luogo della nave solitamente riservato solo agli addetti alla navi.

 

I quattro accompagnavano il comandante Schettino e verranno sentiti come testimoni. Ursino ha anche detto che, tra i presenti, ”Schettino parlava più di tutti con Tievoli, che si avvicinò alla consolle di comando, posizionandosi alla sinistra del comandante”. ”Schettino chiese a Tievoli se avesse contattato il comandante in pensione Palombo per informarsi in relazione al passaggio ravvicinato al Giglio” che la Concordia stava per compiere. ”Palombo verrà chiamato da Tievoli”.

”E’ insolito sentire un ordine di timone a dritta mentre si va a 16 nodi, perché la nave sbanda e si inclina su un lato determinando la possibile caduta oggetti e persone. C’era qualcosa di strano” così ”di mia iniziativa andai sull’aletta sinistra” dove ”mi affacciai dalle vetrate: vidi gli scogli a una ventina di metri, con prora a dritta e poppa verso sinistra. D’istinto mi venne di dire che la ‘poppa era impegnata a sinistra”’. ”Schettino dette l’ordine di aumentare la velocità al vice Ciro Ambrosio” da 15 a 16 nodi.