Covid, no vax morta a 39 anni: stroncata da un infarto mentre era in isolamento domestico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Gennaio 2022 - 16:27
Covid, no vax morta a 39 anni: stroncata da un infarto mentre era in isolamento domestico

Covid, no vax morta a 39 anni: stroncata da un infarto mentre era in isolamento domestico (foto Ansa)

Una 39enne di Feltre è morta d’infarto mentre si trovava in isolamento domestico nella sua abitazione dopo essersi presa il Covid. Pochi giorni prima, anche suo marito era risultato positivo al Covid.

In un primo momento, la ragazza sarebbe stata asintomatica ma con il passare dei giorni le sue condizioni di salute sarebbero peggiorate e sarebbero apparsi i sintomi tipici dell’influenza. La donna e il marito non si erano  vaccinati. 

La rabbia del padre della donna di 39 anni morta mentre aveva il Covid ed era in isolamento domestico

Dopo il decesso della figlia, il padre ha rilasciato le seguenti dichiarazioni che sono riportate dal Corriere del Veneto: 

“Ha chiamato i numeri a disposizione, dopo tantissimi tentativi l’hanno inviata a fare un tampone ma a Belluno perché il 31 dicembre l’hub tamponi di Feltre era chiuso. 

Loro però stavano male, per loro era impossibile andare. Né Usca né guardia medica, nessuno le ha telefonato per controllare che sintomi aveva – dice il padre – ha atteso inutilmente. 

Mi ha detto che aveva mal di gola, tosse, che si sentiva molto stanca – continua il padre – ma aveva misurato l’ossigenazione ed era ancora buona. Ci siamo salutati dicendo che l’indomani sarebbe andata a fare il tampone.

Ormai mia figlia non me la darà indietro nessuno – dice il padre – io vorrei solo che un dolore del genere non dovesse provarlo più nessuno. La situazione è complessa, certo, ma il servizio pubblico è per tutti. Tutti hanno diritto alla salute”.

La nota dell’azienda sanitaria locale

“Risulta   che la signora abbia contattato il proprio medico di medicina generale che, pur in giornata prefestiva, ha risposto e dato le informazioni necessarie. La signora aveva riferito il contatto col marito positivo e aveva dichiarato di essere asintomatica.

Il medico di medicina generale aveva concordato di essere ricontattato per aggiornamenti e per il monitoraggio. Non sono seguiti ulteriori contatti col medico di famiglia né notizie di peggioramento clinico.

Il 118 è stato contattato il 5 gennaio   e ha potuto solo constatare il decesso della signora. Lo stesso 118 ha attivato gli Usca che come di prassi, si sono recati al domicilio per la valutazione clinica dei contatti familiari segnalati e sintomatici”.