Crollo Ventotene. Vice parroco: “Funerali in forma privata, no a politici e giornalisti”

Pubblicato il 21 Aprile 2010 16:35 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2010 21:14

«Le famiglie di Sara e Francesca hanno deciso che i funerali di venerdì prossimo si svolgeranno in forma privata, lontano da politici e giornalisti. Saranno presenti solo i familiari e gli amici». Lo ha detto il viceparroco della chiesa di Sant’Anna, a Roma, dove venerdì prossimo alle 11.00 si svolgeranno i funerali delle due studentesse morte ieri nel crollo di un costone mentre erano in gita scolastica nell’isola di Ventotene.

«Chiunque vorrà dare loro l’ultimo saluto – ha aggiunto il viceparroco – potrà comunque visitare la camera ardente».

Un colpo alla testa le è stato fatale. Così il medico legale Filippo Milano descrive l’esito dell’esame esterno effettuato mercoledì pomeriggio, all’obitorio di Formia, sul corpo di Francesca Colonnello. La lesione profonda alla testa non le ha lasciato scampo e una ricognizione esterna del cadavere è stata sufficiente per stabilire le cause della morte.

L’amica, Sara Panuccio, è riuscita invece a sopravvivere per alcuni istanti, «forse qualche minuto» spiega il dottor Milano. Sul corpo di Sara è stata effettuata l’autopsia che indica «una sindrome da schiacciamento dovuta al peso della terra – riferisce il medico legale – al livello del torace e dell’addome, compatibile con una brevissima sopravvivenza così come ricostruito ieri nella dinamica dell’incidente».

Oggi, ai cancelli della scuola, i vigili urbani hanno presidiato l’entrata dell’istituto per garantire tranquillità ai docenti e ai ragazzi ancora sotto choc. Molti di loro sono usciti con dei fiori che hanno poi portato alle famiglie mentre nel cortile dell’istituto è stato già realizzato uno striscione e un’angolo degli addii con dei bigliettini. All’interno anche un’urna di cartone dove imbucare alcuni messaggi dove c’è scritto “un pensiero per voi. I vostri amici”. Tra le scritte sui bigliettini, una recita “a 13 anni la morte è indescrivibile”.