Cronaca Italia

Davide Guglielmo Righi ai domiciliari: per il gip il tassista morto lo provocò

Davide Guglielmo Righi ai domiciliari: per il gip il tassista morto lo provocò

Alfredo Famoso

MILANO – Davide Guglielmo Righi, l’aggressore del tassista di Milano Alfredo Famoso, morto martedì 25 febbraio dopo 2 giorni di coma, è stato scarcerato e messo agli arresti domiciliari.

Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari di Milano, che ha derubricato il reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale, riconoscendo a Righi l’attenuante della provocazione.

Era stato Righi a dire al giudice che il tassista, quando era sceso dalla macchina dopo la precedenza non data davanti alle strisce pedonali, aveva avuto un atteggiamento aggressivo nei suoi confronti. Righi si era anche difeso dicendo di non aver tirato una confezione di bottiglie d’acqua contro il tassista, ma che era stata l’automobile guidata da Famoso a urtarla nella brusca frenata. 

La Procura di Milano aveva chiesto che Righi, consulente informatico di 48 anni, rimanesse in carcere con l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale, ossia l’accettazione della possibilità e del rischio di uccidere. La difesa, invece, aveva chiesto la derubricazione in omicidio preterintenzionale e la scarcerazione, tesi accolta dal giudice.

 

To Top