Domenico Maurantonio, un lassativo e la camera d’albergo sbarrata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2015 11:09 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2015 11:09
Domenico Maurantonio, un lassativo e la camera d'albergo sbarrata

Domenico Maurantonio, un lassativo e la camera d’albergo sbarrata

MILANO – Gli è stato dato del lassativo. Ed è stato chiuso fuori dalla sua stanza d’albergo. Domenico Maurantonio, il giovane di 19 anni di Padova morto in albergo a Milano, è stato probabilmente vittima di uno scherzo. Una “goliardata” finita male, anzi malissimo.

Ne sono sempre più convinti gli investigatori che in qualche giorno di ricerche hanno trovato tantissimi indizi che portano tutti nella stessa direzione: non è stato un suicidio. Prima di tutto Domenico, al momento della caduta probabilmente non era solo. Ha dei segni sulle braccia che stanno a significare una cosa semplice: qualcuno lo teneva prima della caduta, e poi forse non ce l’ha fatta più a sorreggerlo.

Ma di dettagli inquietanti ce ne sono diversi. Perché il ragazzo è probabilmente morto per uno scherzo. In attesa delle certezze che arriveranno dagli esami gli investigatori ipotizzano che gli sia stato dato del lassativo. Che, come racconta Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera, ha avuto un effetto devastante perché Domenico in passato aveva avuto “problemi seri” allo stomaco.

L’ipotesi del lassativo non è campata in aria: sul luogo dove è caduto sono state trovate feci. Sia sul balcone da dove è precipitato sia sul luogo dell’impatto. Poi Domenico, che era miope ma non aveva gli occhiali, si è trovato a vagare fuori dalla sua stanza. Era stato chiuso fuori. Altro elemento che lascia intendere che si sia trattato di uno scherzo.
Per ora tra i compagni nessuno parla. Paura sicuramente, omertà probabilmente. Però ci sono gli investigatori che cercano il dna. Da là troveranno chi ha trattenuto Domenico fino a un momento prima della tragica caduta.