Ferrara. Il Vaticano contro don Mariotti, accusato di detenzione illegale di armi

di Ida Artiaco*
Pubblicato il 3 marzo 2010 12:56 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2010 12:57

Monsignor Fernando Mariotti è in rotta di collisione con la Santa Sede. La sua passione per i soldi lo ha fatto diventare un faccendiere in piena regola, invischiato nella compravendita di opere d’arte e detenzione di armi. Nonostante sia amato dai suoi fedeli, noto per le messe che celebra in venti minuti, l’arcivescovo di Ferrara, Paolo Rabitti, su pressione del Vaticano, ha messo fine a situazioni imbarazzanti per la chiesa del capoluogo emiliano, togliendogli l’incarico di rettore della chiesa di San Domenico.

Don Fernando Mariotti, 76 anni

L’ultima vicenda in cui è stato coinvolto riguarda una denuncia per detenzione illegale di armi, dopo il ritrovamento di fucili e pistole nella sua casa di Ravalle.

Il vizio del sacerdote è tuttavia antico. Monsignor Mariotti era arrivato in città giovanissimo, avvicinandosi alla chiesa più per un obbligo morale verso il suo maestro, Monsignor Mosconi, che per vocazione. Comincia ben presto ad interessarsi agli affari legati alle opere d’arte più che alla parola di Dio. Diventa persino presidente dell’Accademia Tiberina: da qui cominciano i suoi guai con il Vaticano. Grazie, infatti, alle sue conoscenze influenti, riesce ad ottenere la promessa di un finanziamento europeo per alcuni milioni di euro.

Ma il rettore della stessa università lo denuncia, dopo aver ricevuto dal sacerdote l’intimidazione a consegnargli la metà di quella somma. Si è poi scoperto che l’università, nata dall’Accademia per risollevarne le sorti economiche, è un fantasma, pubblicizzata su internet, ma inesistente. Lo sa bene un membro di quel finto ateneo, «accalappiato» dal sacerdote che a «Ferrara si è fatto trovare con croce al collo e abito da vescovo», che «si faceva chiamare eccellenza e che ha sempre raccontato un cumulo di bugie».

La sua rovina è stata segnata dal crac Parmalat, in seguito al quale ha visto pignorati i suoi beni, tra cui un appartamento a Roma sopra l’Accademia Tiberina e case a Ferrara.

*Scuola di Giornalismo Luiss