Monti “salva” i Santi patroni: dimentica il decreto sui giorni feriali

Pubblicato il 10 Gennaio 2012 8:48 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2012 8:48

ROMA – I Santi patroni non rischiano più l’estinzione. La norma approvata ad agosto dal governo di Silvio Berlusconi sarebbe stata valida se confermata entro il 30 novembre da un nuovo decreto, che spettava al governo di Mario Monti. Così a Lodi il 19 gennaio sarà salva la festa di San Bassiano, con uffici e scuole chiuse. Festivo anche il 13 gennaio a Parma, dove si festeggia Sant’Ilario con la “benedizione” della prefettura. Salve dunque anche le feste di Sant’Ambrogio a Milano e San Gennaro a Napoli, che da subito avevano protestato dato che per gli accordi con il Vaticano la festa di San Pietro e Paolo di Roma non sarebbe stata toccata dalla norma.

Le feste patronali non sarebbero state annullato, ma solo posticipate alla prima domenica successiva se la festività fosse giunta in un giorno feriale. Il cavillo che permette di aggirare il decreto però non è chiaro, tanto che molti sindaci sono confusi sulla possibilità di mantenere la propria festa nel giorno che tradizione comanda. Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi, ha detto: “Abbiamo chiesto informazioni al governo, ma non abbiamo ricevuto risposte esaurienti. Ci siamo quindi mossi per avere pareri giuridici a più livelli, che hanno confermato la nostra interpretazione”.  La rassicurazione per Parma invece è giunta dalla prefettura, carica di massima rappresentanza del governo sul territorio, che ha dichiarato: “Ci sono pervenuti diversi quesiti circa la ricorrenza di Sant’Ilario. Questo ufficio conferma che venerdì 13 gennaio prossimo è da considerarsi festivo a tutti gli effetti”.