Funerali, cade il divieto di celebrarli già con la fase 2. L’impegno del ministro Lamorgese

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2020 10:18 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2020 10:19
Funerali, cade il divieto di celebrarli già con la fase 2. L'impegno del ministro Lamorgese

Funerali e messe, verso lo sto al divieto di celebrarli (Ansa)

ROMA – Con l’avvio della fase di allentamento delle restrizioni cadrà anche il divieto di celebrare i funerali.

Uno strazio finora inevitabile che aggiunge pena al dolore della perdita.

C’è l’impegno del ministro dell’Interno Lamorgese che proporrà lo stop al divieto in consiglio dei ministri.

Ci sono già pronte le linee guida e i protocolli del caso approntati dai vescovi.

Cerchia familiare ristretta, volontari nelle chiese per far rispettare le distanze, mascherine d’ordinanza.

Si potrà salutare degnamente i propri defunti in sicurezza.

Ed elaborare il lutto secondo le forme e le convinzioni della tradizione religiosa di riferimento ma applicando rigorosamente le regole di precauzione che ci siamo imposti. 

Il ministro Lamorgese: “Insopportabile non celebrare i funerali”

“Non è umanamente sopportabile impedire le celebrazioni dei funerali alle tantissime famiglie colpite da un lutto.

Proporrò al governo, in vista della fase di graduale riapertura, di compiere un passo concreto: dobbiamo poter tornare a celebrare i funerali, seppure alla presenza soltanto degli stretti congiunti, seguendo le modalità che l’Autorità Ecclesiastica riterrà di applicare nel rispetto delle misure di distanziamento fisico dei partecipanti”.

Ad assicurarlo in una intervista ad Avvenire è il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

“Più ampio esercizio della libertà di culto”

“Il tema dell’esercizio della libertà di culto, cattolico e di altre confessioni religiose – spiega il ministro – è stato alla mia attenzione fin dall’insorgere dell’emergenza coronavirus.

I continui e proficui contatti con la Conferenza episcopale italiana ci hanno permesso di tracciare le prime indicazioni per lo svolgimento in sicurezza delle funzioni religiose, seppure senza la presenza dei fedeli a causa della grave situazione epidemiologica.

Adesso però, in considerazione di un quadro sanitario in parziale miglioramento, sono allo studio del governo nuove misure per consentire il più ampio esercizio della libertà di culto“. (fonte Ansa)