Genova isolata: il porto così può resistere una settimana al massimo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2019 9:40 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2019 10:39
Genova isolata: il porto così può resistere una settimana al massimo

Il porto di Genova (Ansa)

ROMA – “Il Porto di Genova in queste condizioni non può resistere più di una settimana”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure occidentale Paolo Emilio Signorini, commentando la chiusura della A26 (alle 12 di oggi verrà aperta una corsia, ndr.).

“Ci sono più di 4000 tir al giorno che partono e arrivano dal nostro porto – ha aggiunto -. Tutto il Nord Italia produttivo dipende da noi e siamo alla vigilia di Natale. In queste condizioni tutto il traffico si scaricherà sulla A7 dove il traffico leggero è già intensissimo. Non sappiamo quanto durerà la chiusura, attendo risposte”.

Toti: “Che fine ha fatto il governo?”

La notizia della chiusura arriva in serata, affidata a una nota di Autostrade in cui vengono riportati anche i consigli per effettuare percorsi alternativi. “Si resta stupefatti ad apprendere di certi provvedimenti così drastici dopo un anno e quattro mesi dal crollo del Ponte Morandi – tuona Toti -. Che fine hanno fatto i periti e i tecnici del ministero? La Liguria è isolata con la A6 chiusa, la A26 chiusa e le limitazioni alla A7. Voglio sapere cosa farà il governo. Va bene il provvedimento per la sicurezza dei cittadini, ma il governo deve pensare anche all’economia di una città, deve garantire gli spostamenti e il primo sistema portuale italiano che ora è irraggiungibile. Spero che si chiarisca tutto questo”.

Il procuratore: “Gravi ammaloramenti sui ponti Fado e Pecetti”

Il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi spiega di aver deciso di chiudere il tratto della A26 perché sono stati riscontrati “gravi ammaloramenti e abbiamo segnalato criticità sul ponte Fado in direzione Alessandria e sul Pecetti direzione Genova Ventimiglia sulla A26. Rappresentanti di Aspi hanno preso atto e sono intervenuti. La procura attende verifiche – spiega Cozzi – di sicurezza condotte dalla società concessionaria secondo le norme di legge”. (fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).