Giulia Jasmine Schiff, sergente, denuncia nonnismo alla scuola di volo: “Frustate e testate”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 10:51 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 10:51
Giulia Jasmine Schiff, sergente, denuncia nonnismo alla scuola di volo di Latina: "Frustate e testate"

Giulia Jasmine Schiff, sergente, denuncia nonnismo alla scuola di volo di Latina: “Frustate e testate” (foto da Facebook)

ROMA – Frustate, schiaffi, testate e il finale tuffo in piscina: questo il “battesimo del volo” denunciato dal sergente Giulia Jasmine Schiff, ventenne di Mira (Venezia). Un “battesimo” a cui la giovane donna è stata sottoposta alla scuola di volo, dove avrebbe dovuto prendere il brevetto di pilota militare. E’ quanto ha denunciato lei stessa alla procura militare di Roma, con tanto di video che documenta tutto pubblicato dal Corriere della Sera. 

Giulia Jasmine Schiff, mezzofondista nazionale con padre di origini tedesche, alla selezione all’Accademia militare era arrivata quarta su duemila iscritti. E tutto era andato bene fino al periodo nella scuola di volo, che il 7 aprile 2018 si è concluso con la sua prova e il “rito”. 

Al termine, infatti, la sergente è stata sottoposta al tradizionale “battesimo del volo”, con tanto di schiaffi, frustate e testate. “Io ero contraria, loro irremovibili: ti spaccheremo i denti sull’ala dell’aereo”, ha raccontato lei stessa ad Andrea Pasqualetto del Corriere della Sera. 

Nei giorni successivi al “battesimo” Jasmine non denuncia l’accaduto ma ne parla. E così al ritorno la sua vita si complica. Riceve tre lettere di biasimo, un rimprovero e sessanta turni di consegna. “Mi punivano per qualsiasi sciocchezza, una pesca addentata a un metro dalla zona consentita, una chiacchiera sulle scale…”, ha raccontato. E alla fine, il 6 settembre 2018, viene espulsa dall’Accademia per “insufficiente attitudine militare”.

Il lunedì successivo sarebbe dovuta andare a Lecce per il brevetto di pilota militare. Alla fine Jasmine ha sporto denuncia per il nonnismo subito. Sulla vicenda la pm Antonella Masala ha aperto un fascicolo che vede già diversi indagati.