Giuseppe Profiti si dimette: al Bambin Gesù si chiude l’era del cardinal Bertone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Gennaio 2015 16:54 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2015 16:57
Giuseppe Profiti si dimette: al Bambin Gesù si chiude l'era iniziata da Bertone

Giuseppe Profiti si dimette: al Bambin Gesù si chiude l’era iniziata da Bertone

ROMA – Giuseppe Profiti ha annunciato le sue dimissioni: era presidente dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù dal 2008. Si chiude un’era che era cominciata quando il Segretario di Stato era Tarcisio Bertone: fu lui a nominare Profiti. Che lascia il suo incarico in anticipo: a marzo 2014 il Segretario di Stato Vaticano, cardinal Pietro Parolin, lo aveva confermato fino al 2016.

Giuseppe Profiti, nato a Catanzaro il 22 agosto 1961, è stato ufficiale della guardia di finanza dal 1985 al 1987; consigliere presso la Ragioneria generale dello stato al ministero dell’Economia e delle Finanze dal 1987 al 1994; vice commissario straordinario dell’istituto nazionale per la Ricerca sul cancro (Ist) di Genova dal 1994 al 1997; direttore amministrativo dell’istituto Gaslini di Genova dal 1997 al 2001; direttore generale della regione Liguria dal 2001 al 2007; vice presidente dell’ente Ospedali Galliera di Genova dal 2004.

Il presidente uscente lascia una struttura con i conti in ordine, come certificato dalla due diligence svolta da PricewaterhouseCoopers. Cambierà la guida e cambierà il modo di gestire il Bambin Gesù: non più un uomo forte al comando ma una maggiore “collegialità” nelle decisioni. Per parte sua Profiti, intervistato da Maria Lombardi del Messaggero, sottolinea i risultati raggiunti sotto la sua gestione:

«Oggi il Bambino Gesù è uno di primi cinque ospedali pediatrici al mondo. Nel 2008 era l’undicesimo istituto di ricerca in Italia, adesso è il quinto ma al primo posto tra i pediatrici. Inoltre è l’unico ospedale pediatrico in Europa dove si possono fare tutti i trapianti di organi e cellule. Sono stati tagliati in cinque anni cento posti letto e nessuno se ne è accorto, il numero dei ricoveri è rimasto lo stesso, circa 27mila. Ogni anno vengono effettuate un milione e mezzo di prestazioni ambulatoriali»

«Il margine operativo lordo è passato da un passivo di 8,2 milioni nel 2008 a un attivo di 8,6 milioni. In questi sette anni il patrimonio tecnologico e infrastrutturale è cresciuto del 30 per cento. L’ospedale si è dotato delle tecnologie migliori e più all’avanguardia, il che ha prodotto un valore non solo economico. È stato rafforzato anche il sistema di accoglienza, quando sono arrivato c’erano 7 associazioni e reti ospedaliere che assistevano le famiglie dei bambini ricoverati, adesso sono 20. Mettiamo a disposizione 190 stanze e ospitiamo 4.500 famiglie ogni anno».