Boccassini: “A Berlusconi i servizi, a me i proiettili”. E si schiera con Bruti

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2014 14:58 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2014 15:16
Ilda Boccassini: "Ricevuto proiettili dopo decisione servizi sociali Berlusconi"

Ilda Boccassini (Foto Lapresse)

MILANO – “A Silvio Berlusconi i servizi sociali, a me i proiettili”: lo ha rivelato il pubblico ministero milanese Ilda Boccassini nella sua audizione al Consiglio Superiore della Magistratura del 12 maggio scorso, raccontando di una lettera ricevuta dall’ufficio di sorveglianza di Milano che “conteneva proiettili indirizzati” a lei.

“Ho ricevuto gli ultimi proiettili, quando pochi giorni fa si sono decisi i servizi sociali al presidente Berlusconi”,

ha detto Boccassini, che è stata sentita nell’ambito delle audizioni per lo scontro alla Procura di Milano tra il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e il procuratore aggiunto Alfredo Robledo.  Davanti al Csm Boccassini ha confermato l’episodio del “doppio pedinamento” nell’ambito dell’inchiesta Expo confermando di fatto la versione di Bruti Liberati e smentendo Robledo secondo cui quel doppio pedinamento non c’era mai stato.

Secondo Boccassini: 

“Effettivamente ci sono stati dei pedinamenti in cui dobbiamo ringraziare, appunto, che erano tutte e due forze della Guardia di finanza di Milano per cui diciamo che l’aliquota Guardia di finanza della polizia giudiziaria che lavorava con Gittardi e D’Alessio ha fatto tremila passi indietro appena visti i colleghi che erano sullo stesso posto se ne sono andati”.

Boccassini ha detto che il fatto è avvenuto

“in tempi recenti, quando le richieste di misura cautelare erano già state inoltrate all’ufficio del giudice per le indagini preliminari”.

La pm ha parlato anche del suo “affiancamento” al pm Antonio Sangermano negli interrogatori di Ostuni e Iafrate nell’ambito dell’inchiesta Ruby, Boccassini ha risposto:

“Mi era stato chiesto dal procuratore della Repubblica. Ovviamente sempre in perfetto accordo con l’altro aggiunto, Forno, tant’è che in alcuni interrogatori o deposizioni ho affiancato io Antonio Sangermano, in altri è stato affiancato da Forno”.