Ilva di Taranto. Puglia chiede a Monti una legge speciale contro l'inquinamento

Pubblicato il 5 Marzo 2012 19:08 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2012 19:11

BARI – Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha annunciato che chiedera' ''una legge speciale per Taranto, un atto da parte dello Stato che ha inquinato in quella citta''', affinche' ''si faccia carico di un ciclo delle bonifiche rilevanti e anche carico dei risarcimenti''. Lo ha annunciato oggi a margine di un vertice nel quale si e' discusso dell'impatto ambientale dell'Ilva, spiegando che ''con le forze politiche di maggioranza e opposizione, abbiamo condiviso una idea: bisogna chiedere allo Stato di farsi carico di quello che e' accaduto a Taranto dal 1961 al 1995, che sono gli anni in cui la vecchia Italsider ha inquinato senza limiti di sorta, ha inquinato con stratificazioni di veleni che produrranno danni per decenni e decenni''.

''Non solo. – ha aggiunto Vendola – Noi vogliamo in tempi rapidissimi affrontare in Consiglio regionale un'altra questione che viene fuori in maniera rilevante dalle perizie: il problema della copertura dei parchi minerari e dei nastri trasportatori. L'intergale copertura di tutto cio' che rappresenta, a causa dello spandimento delle polveri sottili, un'ipoteca sulla salute e sulla vita della citta' di Taranto''.

''Quello che e' stato fatto per 60 anni in termini di inquinamento – ha precisato – non soltanto dalla Italsider, attualmente Ilva, ma da tutti i protagonisti della vita economica e industriale di Taranto, ha bisogno di un'opera gigantesca''. ''La piu' grande opera economica e sociale di cui Taranto ha bisogno – ha concluso – una delle grandi capitali del Sud, e' la bonifica''.